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5 Lezioni da 5 Brand del Fast Fashion

Oline Abildstrom

Sono conosciuti da tutti. Sono quei brand capaci di stare sempre al passo in questo mondo del fashion in continuo mutamento, che cambia velocemente da un trend a un altro. 

Oggi, andremo a scoprire alcuni dei brand più famosi in questo settore per capire in cosa riescono meglio!

H&M, Zara, Urban Outfitters, Forever 21 e Missguided sono alcuni dei marchi che rinnovano continuamente le loro collezioni. Vista l’ampia scelta di prodotti a disposizione del consumatore e considerato il prezzo accessibile, i clienti comprano, e comprano tanto.

Le marche del fast-fashion sono davvero efficaci nel raggiungere e comunicare con il loro target, fornendogli ciò che desiderano in un batter d’occhio. Inoltre, sanno anche ascoltare le loro esigenze, soprattutto attraverso i social media, imparando dai propri errori. Di recente, abbiamo parlato dell’impatto dell’accelerazione sull’e-commerce, se ti sei perso l’articolo, dagli un’occhiata!

Senza indugiare oltre, analizziamo 5 cose che i brand del fast fashion fanno con successo!

Sii consapevole e trasparente – H&M

Il consumatore si fa sempre più eco-friendly e a favore del sostenibile, e allo stesso tempo le griffe del fast fashion stanno curando più da vicino i processi di produzione, dalla scelta del materiale al riciclaggio.

Fast fashion non significa “tutto vale”, solo per produrre più velocemente e ridurre i costi. H&M ha compiuto grandi sforzi per migliorare le pratiche di sostenibilità, non solo perché lo richiedessero i consumatori, ma perché si sono resi conto di quanto questo sia importante per l’ambiente.
Considerate le sue origini svedesi, non sorprende il fatto che H&M si ispiri alle origini del suo paese, il più ecosostenibile del mondo.

Essere aperti e trasparenti è una scelta corretta, soprattuto considerato che i millennial sono un 60% più fedeli alle aziende che li rendono parte di una comunità.

A fine Aprile, H&M ha ricevuto il premio Freedom House Reward per la loro leadership nella trasparenza della supply chain. H&M infatti, è stata fra le prime multinazionali ad avere adottato i principi guida dell’ONU sui Diritti Umani, oltre ad aver reso pubblica la lista dei loro fornitori. H&M è stata la prima in assoluto a fornire informazioni sui loro fornitori di secondo livello, facendo da esempio per tutta l’industria della moda, promuovendo la trasparenza.

“Per compiere un lavoro corretto durante tutta la supply chain, la trasparenza è fondamentale. Spero che il nostro impegno nei confronti della trasparenza porterà ad un industria della moda più sana, così come a consumatori più informati che chiedano alle aziende di essere ecosostenibili” – Stefan Persson, Presidente del gruppo H&M.

Personalizza le offere con la geolocalizzazione – Urban Outfitters

Urban Outfitters ha sfruttato il marketing del territorio per puntare ad un target specifico e ha funzionato alla grande. Infatti, quando hanno puntato a donne che frequentassero bar e discoteche con una promozione su abiti da cocktail, sono riusciti ad aumentare il tasso di conversione del 75%!
Ci sono vari aspetti che hanno reso questa campagna un vero successo, da un’app che invia notifiche con emoji, che Appboy (partner di UO) ha visto essere piuttosto efficace, al deep linking.

Urban Outfitters App

Un altro canale utilizzato da Urban Outfitters per connettersi con il suo target sono i social media. Gestiscono il cosiddetto UOrealtalks raccontano storie ispiranti di persone che condividono contenuti propri. Collaborando con persone che condividono lo spirit del brand e trasformandole ambasciatori a lungo termine funziona se questi non sono profilo troppo scontati. Questa strategia rispecchia e mantiene l’immagine fresca e unica che il brand da sempre trasmette.

Collaborare con influencer non solo per promuovere prodotti, ma anche per raccontare la storia del tuo brand, risulta un modo efficace per costruire una presenza più sincera.

Crea un senso di esclusività- Zara

Zara è nota per essere un brand che dedica in media molto meno tempo al marketing rispetto agli altri marchi. È una delle maggiori griffe del fast fashion, il cui scopo non è quello di essere la prima, ma la più veloce. Prendendo ispirazione da capi che riscuotono più successo durante le sfilare, riescono a cavalcare l’onda, offrendo nuovi pezzi in negozio solo due settimane dopo che i look vengono mostrati in passerella. Si crede che il fast fashion non sia esclusivo, ma presentando continuamente nuove collezioni continuamente, soltanto un numero limitato di pezzi viene prodotto. Una volta andato, è fatta, si stanno già producendo nuovi modelli. Ciò significa che i clienti torneranno spesso in negozio per avere sempre un pezzo alla moda senza dover pagare i prezzi del lusso. 

Sebbene non sembri che Zara investa troppo sul marketing tradizionale, sembra ci sia un impegno maggiore sul marketing online e sui social media. Uno dei fattori più importanti per loro è il territorio. Zara possiede vari negozi in tutte le città più grandi del mondo, e cerca di costruirli nelle zone più alla moda, vicino i negozi dei brand di lusso, così che il clienti possano associare il marchio spagnolo con le altre griffe.

Dear Mumbai, our new flagship store at Flora Fountain has bloomed #zaraopening #dearmumbai

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Una delle strategie di Zara dedicate al cliente, è l’uso dell’app chiamata InWallet (al momento disponibile solo in Spagna), che permette agli utenti di pagare in negozio grazie ad un codice QR in tutti i negozi parte della catena Inditex. È semplice e conveniente per tutti i clienti in quanto l’app conserva tutti gli scontrini, e allo stesso tempo fornisce a Zara l’opportunità di ottenere maggiori dati sulle abitudini dei consumatori.
Se decidi di visitare il nuovo negozio aperto a Madrid, il più grande del mondo, troverai camerini forniti di iPads.

worlds largest Zara store Madrid

Ci si ritrova spesso a provare qualcosa, scoprendo poi che non è la taglia giusta. Solitamente, si hanno solo due opzioni: cercare di catturare l’attenzione dei commessi mentre indossiamo solo l’intimo, oppure rivestirci per trovare la taglia giusta e doverci rimettere in coda ai camerini! Adesso, è possibile richiedere un’altra taglia o un altro capo direttamente dall’iPad presente nelle fitting room, e i commessi riceveranno immediatamente una notifica nei loro Apple Watch, permettendogli di trovare rapidamente ciò di cui avete bisogno e portarlo al vostro camerino.

Trasformare i clienti in ambassador – Forever21

Forever21 riesce a coinvolgere davvero i suoi 13 milioni di seguaci su Instagram. Il suo hashtag #f21xme è stato usato più di 400k volte e vede persone indossare i vestiti della loro marca. Questo crea un tipo di connessione quasi personale con la loro audience, e crea offre ai clienti l’opportunità di trasformarsi in ambasciatori della marca.

💕 #F21xMe

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Bloggers Faves” è una parte del sito web interamente dedicata a blogger e influencer che indossano outfit firmati Forever21. È un posto dove i clienti possono prendere ispirazione per i look e vestirsi come i loro beniamini digitali.

Permettere ai consumatori di comprare nel momento dell’ispirazione o non appena si innamorano di un outfit è una pratica che diventa sempre più comune, e i social media sono il luogo perfetto. Forever21 ha reso facile l’acquisto per i suoi consumatori attraverso il profilo Instagram o di vedere i look sulla loro pagina Facebook, dove forniscono perfino link dedicati, in base alla tua location. Un vero e proprio modo di fornire ai consumatori un modo facile di fare shopping!

Forever21 shop instagram feed

Crea an app with hype – Missguided

È difficile pronunciare la parola fast fashion senza menzionare questo brand inglese che sta crescendo cosí rapidamente! Negli ultimi 12 mesi, Missguided ha incrementato le vendite del 75%. Con l’aumento della sua fama a livello internazionale, le vendite all’estero sono aumentate del 130%, rappresentato il 40% totale dei ricavi.

Di recente, Missguided ha portato a casa numerosi premi ricevuti al Drapers Digital Festival 2017 tra i quali Best App, Best Digital Marketing Campaign e Best Digital Leader.

La loro app ha riscosso particolare successo — appena 4 mesi dopo il suo lancio sul mercato, i ricavi dell’app sono passati da zero a 30 milioni di sterline. Una delle sue migliori caratteristiche è l’opzione “Swipe-To-Hype” che può essere definita come un “Tinder della moda”, votata 4.8 sull’Appstore, ottenendo quasi il massimo dei voti!

Missguided swipe-to-hype app

Missguided ha vinto anche il premio come Best Digital Marketing Campaign per la campagna “Naughty List”, creata insieme a Baddie Winkle. Un altro grande esempio che dimostra come trovare l’influencer adeguato al brand, uno che sappia comunicare con i propri follower, risulti con un grande successo.


Cosa possiamo imparare da loro?

Ciascuno dei brand di cui vi abbiamo parlato, hanno qualcosa da insegnare, qualcosa che riescono a fare in maniera eccezionale. Dal conoscere le esigenze dei propri clienti, cosa e quando lo desiderano, al creare una maniera del tutto nuova di lanciare le collezioni in un mercato in continuo mutamento, le opportunità a disposizione dei brand sono infinite.

Vuoi saperne di più sul futuro del fashion? Dai un’occhiata a come questi 7 brand utilizzano il digitale!

Oline AbildstromMarketing & Content Coordinator

Originally from Denmark, Oline moved around Europe until settling down in London. She has a Fashion background and passion for social media and writing.

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