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Acquisti Online. 3 Aziende Italiane che Scommettono sull’E-commerce.

Luca Ferone

Secondo una ricerca dell’Osservatorio Multicanalità, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e Nielsen, lo scorso anno, il numero dei consumatori italiani che effettua acquisti online è cresciuto del 12%, raggiungendo i 23 milioni di persone – il 44% della popolazione sopra i 14 anni. In particolare, 35,5 milioni di italiani (2 su 3, per semplificare) sono consumatori multicanale che fanno shopping online o sfruttano il digitale nel loro processo d’acquisto. Se poi ci si focalizza sull’abbigliamento, si riscontra, anche in questo caso, un aumento della percentuale degli acquirenti online.

Chi opera nel mercato italiano deve, quindi, tener conto di come stiano cambiando i comportamenti di acquisto dei nostri connazionali cercando di adeguare la propria offerta a questi nuovi processi decisionali. Per questo motivo, abbiamo voluto evidenziare le strategie di tre aziende operanti nel settore che stanno concentrando le loro forze sugli acquisti online.

3 aziende italiane che stanno puntando sugli acquisti online.

RIFLE

Rifle nasce a Barberino del Mugello nel 1958 dal genio imprenditoriale dei fratelli Giulio e Fiorenzo Fratini. L’intuizione dei due imprenditori toscani fu quella di provare a riprodurre in Italia il denim, tessuto che avevano scoperto grazie ai soldati americani rimasti qui nel dopoguerra. Nacque così il primo jeans italiano. Nel corso degli anni, il brand Rifle si è fatto conoscere per i suoi denim, ai quali si sono affiancate altre proposte casual, la sua comunicazione e anche per alcuni primati. Nel 1968, ad esempio, è stato il primo marchio di jeans al mondo ad entrare in un paese comunista, la Cecoslovacchia, intuendo le grandi  possibilità di sviluppo in quei mercati. Nel 2018, l’azienda, che oggi vede la partecipazione della società svizzera Kora Investment, ha festeggiato i 60 anni regalandosi anche un nuovo management, capitanato dall’AD Franco Marianelli, promotore di un rilancio all’insegna anche dell’online.

Agli inizi di Ottobre è stato lanciato il nuovo portale con il quale l’azienda punta ad una strategia di distribuzione multicanale, integrando store fisici e online. Per il CEO Marianelli la digital transformation è un passaggio cruciale per il brand. Il nuovo sito di e-commerce, sviluppato a livello globale e pensato come una piattaforma dinamica, nasce come spazio esperienziale e interattivo e si propone di offrire dei servizi sempre più customizzati sull’esigenze del cliente.

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BIFFI BOUTIQUES

Scommette sull’online anche uno dei nomi storici del retail italiano, Biffi Boutiques. Il Gruppo, nato nella metà degli anni ’60 da un’idea delle sorelle Adele e Rosy Biffi – vera pioniera della moda che ha scoperto designer italiani e stranieri divenuti poi icone come Kenzo, Yohji Yamamoto e molti altri – oggi conta 5 negozi di cui 3 a Milano e 2 a Bergamo.

Lo scorso Settembre è entrato nel vivo il loro nuovo progetto digital, realizzato in collaborazione con The Level Group. Come ha dichiarato Rosy Biffi a Fashion Magazine, “non sarà solo una boutique online ma una piattaforma di idee sempre in evoluzione, che abbraccerà womenswear, menswear e accessori. Ci potranno essere delle differenze tra l’offerta online e offline, ma una cosa è certa: trasmetteremo anche ai clienti di biffi.com la nostra passione per la ricerca e lo scouting“. Una scommessa in grande visto che per il lancio di questo portale dedicato agli acquisti online è stato arruolato un team di 10 persone ed è stato creato un apposito dipartimento logistico. Nessuna dichiarazione sugli obiettivi di fatturato ma tanto ottimismo visto che la buyer ha confermato che i risultati delle vendite digitali sono incoraggianti.

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SAVE THE DUCK

Obiettivi ambiziosi in ambito e-commerce anche per Save The Duck, il brand fondato nel 2011 dall’imprenditore toscano Nicolas Bargi, già alla guida di Ganesh, conosciuto per i suoi piumini orgogliosamente realizzati in nylon senza l’utilizzo della piuma d’oca.

In occasione dell’inaugurazione a Milano del primo monomarca al mondo, Nicolas Bargi ha annunciato per il biennio 2019-2020 un consistente piano di investimenti in ambito retail, sia offline che online, in un’ottica multicanale per fare in modo che, nel giro di 5 anni, entrambi i canali arrivino a pesare per il 10% sul totale del fatturato. Un traguardo che Save The Duck conta di raggiungere grazie anche all’inserimento in azienda del digital marketing ed e-commerce manager Angelo Lorusso, che arriva dalle fila di Ynap. Lo stesso flagship è stato pensato per un utilizzo intelligente della tecnologia, al servizio della strategia omnichannel. Lo store, infatti, è collegato all’e-commerce e i commessi possono guidare i consumatori in una vendita assistita online su iPad e, grazie a questo strumento, oltre a mostrare l’ampiezza della gamma di modelli e colori, possono anche spiegare in dettaglio le varie caratteristiche sostenibili che rendono unici i prodotti del brand.

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Questi sono solo alcuni esempi di come anche le aziende italiane stiano sempre più puntando sull’e-commerce e gli acquisti online. Se vuoi saperne di più su quali siano gli step essenziali per dare vita ad uno shop online di successo scarica la nostra Guida Definitiva all’E-commerce Moda.

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Luca Ferone

Da sempre appassionato di media, Luca lavora da anni nelle Fashion PR. In Launchmetrics segue le attività di marketing per il mercato italiano. Nel tempo libero, riesce a staccarsi da cinema e serie tv solo per un buon libro o una bella mostra.

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