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Lusso e digitale: 3 brand italiani che sposano la tecnologia

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Carlo Rosato

Abbracciare il digitale non è più una scelta per le marche del lusso. Il mondo della moda si intreccia sempre più con quello della tecnologia e ne sono una testimonianza le scelte sempre più digital che caratterizzano le strategie dei vari brand. Il mercato si evolve continuamente e le sfide che questo propone spingono a trovare collaborazioni sempre più strette fra i due mondi: ne parlano grandi eventi come il LuisaViaRoma Fashion&Technology Summit, che ha riunito professionisti della moda e della tecnologia per fare il punto della situazione.

In particolare, come vi raccontiamo anche nel nostro report sullo Stato del Lusso, la sfida che questo settore affronta è quella di mantenere in ambito digitale, le sue caratteristiche fondamentali, come l’esclusività e la personalizzazione, un compito a prima vista impossibile.

Eppure oggi vogliamo dimostrarvi proprio il contrario, raccontadovi di 3 brand del lusso tutti italiani che sono riusciti a trasferire tutta la loro essenza anche nel mondo online.

La Mappa della Comunicazione 4Digitale e lusso possono combinarsi anche per quanto riguarda l’esclusività perché la tecnologia offre la possibilità di individuare, registrare ed elaborare i dati e i profili dei clienti, per poi offrire loro prodotti o servizi “su misura”

Giulia Crivelli, Moda24- IlSole24Ore

Gucci

Lo dimostrano i numeri e lo dimostra la standing ovation ricevuta dopo la presentazione della collezione durante l’ultima settimana della moda: Gucci sta andando alla grande. Forte del carisma e della personalità del suo direttore creativo Alessandro Michele, Gucci ha sviluppato una strategia omnichannel che ha ridato vita alla marca.

La forza del marchio fiorentino è quella di riuscire a creare un lifestyle che le persone vogliono emulare, ed in seguito, comprare. E la chiave risiede nel riuscire a trasportare questo sogno anche in ambito online. L’account Instagram di Gucci vanta quasi 13 milioni di follower, e la ‘ristrutturazione’ del sito web ha generato un traffico di 100 milioni di visitatori nel 2015. L’e-commerce per il brand possiede un valore chiave e riflette il carattere delle sue passerelle: ogni look ready-to-wear è messo in vendita sul sito, subito a disposizione del cliente. Il brand riesce a mostrare tutta la sua personalità anche digitalmente, offrendo una navigazione piacevole al cliente, senza risultare opprimente.

L’utente online ha la possibilità di ordinare un prodotto, ritirarlo in negozio, oppure restituire un acquisto del quale non si sentiva soddisfatto. Infine, la pagina di contenuti presente sulla web di Gucci, ‘Stories’, racconta ogni singola collezione, l’ispirazione che vi sta dietro e il messaggio che vuole trasmettere.

Moschino

Se c’è un brand del lusso italiano ( e mondiale) a cui piace ‘vestire fuori dal coro’, quello è senza dubbio Moschino! Sin dai suoi inizi negli anni ’80, i direttori creativi di questo brand hanno da sempre fatto parlare delle loro collezioni, il cui stile si fonda sulla cultura pop e su temi sociali. Per portare un esempio attuale, la collezione per l’autunno/inverno 2017-2018, disegnata da Jeremy Scott, ha avuto come tema fondante quello del riciclo: capi in cartone, gonne con frange di giornali o cappelli di coperchi della spazzatura!

Come è riuscito allora Moschino a trasportare la sua personalità provocativa, sensazionale e surrealista sul digitale? Creando contenuti giocosi e appetibili, soprattutto per il pubblico di millennials.

Il suo segreto è quello di generare contenuti virali, lanciando le nuove collezioni non solo sulle passerelle, ma adattandole a formati facilmente condivisibili sul web e sulle reti sociali, aggiungendo un pizzico della sua tipica stravaganza anche in rete, come con video animati o gif divertenti, invece delle immagini di moda tradizionali.

Valentino

Concludiamo la nostra carrellata di esempi con un’altra eccellenza del lusso italiano! Secondo un recente studio condotto dalla compagnia tecnologica Engagement Labs, Valentino si è guadagnato il primo posto come brand più efficiente su Instagram. Con più di 8 milioni di follower, la maison romana è salita su questo podio social grazie alle sue frequenti pubblicazioni (circa 40 alla settimana) e alla grande interazione con gli utenti. Il risultato? Un aumento in brand awareness, in fidelizzazione e in vendite!

Ma la strategia digitale di Valentino non si limita ai social. Infatti, all’interno del loro sito web, è possibile accedere ad un negozio di scarpe digitale.

Questo si presenta come una replica esatta della boutique Valentino, esplorabile con mouse o dita (a seconda del dispositivo che utilizzate), e i pezzi visibili online sono esattamente gli stessi presenti in negozio! Il servizio offerto, accompagnato da una user experience semplice e piacevole, rende Valentino un maestro anche in ambito digitale!

E tu, cosa ne pensi del tema lusso&digitale? Hai qualche esperienza o qualche altro esempio da condividere con noi?

lusso e digitale

Carlo Rosato

Cresciuto di fronte al mar Mediterraneo nella bella e calda Sicilia, Carlo è partito alla scoperta del mondo all'età di 19 anni, affamato di nuove esperienze internazionali. E dopo aver vissuto a Milano, Londra e Buenos Aires, adesso si trova nel nostro ufficio di Madrid, dando supporto al team di marketing. Si considera una persona curiosa, felice di ascoltare i racconti delle persone dalle quali trae ispirazione mentre scrive la sua.

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