Sfilate made in Italy: l'impatto del Covid sulla Milano Fashion Week

Giustina Ciccariello

Si è da poco conclusa la stagione delle fashion week più inedita di sempre. Dal momento in cui, nel marzo del 2020, la pandemia globale ha colpito l’intero pianeta, le industrie del settore moda si sono prontamente messe all’opera per non essere colte di sorpresa dal nuovo cambiamento in atto. Così, già dalla scorsa primavera, molti brand hanno iniziato a considerare le piattaforme digitali come una ragionevole alternativa agli eventi fisici.

A distanza di sei mesi, le quattro capitali della moda hanno deciso di lanciare le prime fashion week ibride della storia della moda, alternando show fisici a capienza limitata con show digitali, per la presentazione delle collezioni primavera/estate 2021. In particolare, la Milano Fashion Week 2020 in versione phygital, ha potuto contare sulla presenza di 23 sfilate dal vivo e 41 show online, congruamente distribuite tra il 23 e il 28 settembre.

Non sono mancati i grandi habitué  delle passerelle milanesi quali Elisabetta Franchi, Dolce&Gabbana o Versace, ed i sorprendenti ritorni, come quello di Valentino, che dopo 13 anni è tornato a sfilare nel capoluogo meneghino. Ma prima di scendere nel dettaglio di ogni sfilata, vediamo la classifica dei primi 6 brand della Milano Fashion Week che hanno generato maggior valore in termini di Media Impact Value™.

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Sia Fendi che Versace hanno registrato un MIV® di oltre 10 milioni di dollari, seguiti da Prada, Dolce&Gabbana, Valentino e Moschino. Fendi si è aggiudicato, inoltre, il primato sui placement, ottenendo oltre 2K menzioni con un MIV medio di $4.8K per post.

Versace RTW Milan fashion show

Donatella Versace per il lancio della sua collezione primavera/estate 2021 ha optato per uno show fisico a porte chiuse. La sfilata dal tema mitologico e marino ha avuto come protagonista la modella Irina Shayk, la quale ha pubblicato un estratto dello show sul proprio canale Instagram, che ha permesso al brand di raggiungere il più alto placement per un valore di quasi 400K dollari. Versace, come molti altri marchi, ha registrato un aumento nella Voce owned media del 38% in termini di MIV e di circa il 30% per i placement. Inoltre, l’hashtag utilizzato per l’evento, #Versacepolis, ha generato da solo 6.5 milioni di dollari in MIV e 385 placement.

Lo show di Dolce&Gabbana

Dolce & Gabbana, in quarta posizione del nostro brand ranking, con il suo show ha generato un MIV pari a $7.5M. Il brand ha portato in passerella la rivisitazione di una vecchia collezione del 1992, da qui il nome Patchwork Sicilia” inteso come atto di unione. Il messaggio degli stilisti era, infatti, quello di restare uniti in un periodo che spinge alla disgregazione. Anche Dolce&Gabbana ha puntato sui media di proprietà, Voce che ha ottenuto un Media Impact Value™ di 4.5 milioni di dollari, oltre il 60% del MIV totale. Mentre i placement totali sono stati 1.317, con una media di $5.7K in MIV per post.

La collezione di Valentino alla Milano Fashion Week 2020

Porte chiuse anche per Valentino, il quale dopo 13 anni a Parigi, è tornato a sfilare sulle passerelle milanesi con il suo romanticismo radicale. Pierpaolo Piccioli, direttore creativo di Valentino, ha scelto di reinterpretare i codici identificativi della maison, esaltando i valori di individualità e libertà di espressione i quali, secondo lo stilista, rappresentano la chiave del romanticismo moderno, libero e personale. Valentino ha occupato la posizione 5 del nostro brand ranking, grazie al conseguimento di un Media Impact Value™ di $6.6M e oltre 2K di placement.

 

Il digital show di Moschino

Jeremy Scott, direttore creativo di Moschino, per la Milano fashion week 2020 ha ideato una collezione totalmente rivoluzionaria. Servendosi di marionette che indossavano i suoi abiti in miniatura e, con l’aiuto della Jim Hanson’s Creature Shop, Scott è riuscito a creare un contenuto video particolarmente originale per presentare la sua collezione primavera/estate 2021. Il MIV totale ottenuto dall’evento ha superato i 6 milioni di dollari, di cui $3.7M sono stati generati dagli owned media con 133 placement del brand e oltre 1K di placement provenienti dalle altre Voci.

Elisabetta Franchi in streaming su La5

Elisabetta Franchi è riuscita ad avverare il sogno di rendere la sua sfilata accessibile a tutti, trasmettendo il suo show primavera/estate 2021 in diretta sul canale televisivo di La5. La collezione ha voluto celebrare la primavera intesa come una vera e propria rinascita, così l’imprenditrice bolognese ha portato in passerella abiti estremamente femminili dai colori pastello e fantasie floreali. Elisabetta Franchi ha ottenuto un MIV di oltre 3 milioni di dollari e più di 400 placement, con un MIV medio di 7K dollari per post.

Il Ready to Wear di Alberta Ferretti

Tema romantico anche per Alberta Ferretti, la quale ha scelto di sfilare nell’incantevole location del Castello Sforzesco di Milano, trasmettendo lo show in live streaming su tutte le piattaforme social del brand. Nonostante i 759 placement ottenuti, quasi il doppio rispetto ad Elisabetta Franchi, il valore del MIV ottenuto è stato leggermente inferiore di quello della sua collega. I 2.9 milioni di dollari di MIV totale hanno fatto sì che la Ferretti si classificasse in una posizione poco più bassa del nostro brand ranking, rispetto agli altri designer fino ad ora menzionati.

In generale, abbiamo visto come i brand del made in Italy siano stati capaci di ritrasformare con successo le proprie strategie di business, adattandosi prontamente al nuovo clima post-Covid. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l’aiuto della nuove tecnologie, che la maggior parte dei marchi italiani ha saputo sfruttare a proprio favore.

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