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Digital Fashion Revolution: storia della moda democratica

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Carlo Rosato

Non più celebrità irragiungibili bensì persone comuni: è proprio questo il segreto del loro successo, ed è proprio per questo che gli Influencer sono i nuovi ambasciatori della moda.

Il mondo della moda si evolve da sempre in maniera rapida, ma la rivoluzione digitale ha accelerato il processo, introducendo in campo nuovi attori, gli Influencer.   

Chi l’avrebbe mai detto che i Fashion Blogger, noti anche come Influencer per la loro capacità di coinvolgere milioni di persone, si sarebbero guadagnati una mostra alla Triennale di Milano?

La mostra: YOU- The Digital Fashion Revolution

Dal 7 al 13 Ottobre 2016, la Sala d’Onore del Museo della Triennale di Milano ha ospitato la mostra You- The Digital Fashion Revolution, dedicata all’influenza dei Fashion Blogger sul mondo della moda. L’evento organizzato dalla rivista di moda Grazia, che fra le prime ha intuito il potenziale del digitale, e da The Blonde Salad, il blog della super Influencer Chiara Ferragni, racconta un presente in divenire: dai primi passi mossi dallo streetstyle, all’ascesa degli Influencer che hanno reso la moda democratica. La mostra si è posta come punto di incontro fisico fra tre attori che si incontrano sul Web: i Follower, gli Influencer e la moda.

La storia degli Influencer è  la storia di una rivoluzione: grazie alle possibilità offerte dal digitale e alle loro doti comunicative, questi opinion leader sono divenuti un nuovo tramite tra marca e cliente. L’evento si svolge in un momento di tensione fra due mondi della moda: il tradizionale e il moderno. Durante l’ultima Paris Fashion Week infatti, un articolo di Vogue America parlava di Fashion Blogger ‘patetiche’ e le consigliava di cercarsi un ‘vero lavoro’. 

Il dibattito rimane aperto, ma viene spontaneo chiedersi: cosa ha portato una rivista della portata di Grazia a organizzare una mostra dedicata a questi nuovi leader digitali? Qual è il segreto dell’alleanza fra questi due produttori di contenuti, digitali e non? Andiamo ad analizzare la situazione!

Digital Fashion Revolution

Source: Grazia.it

I PROTAGONISTI DELL’EVENTO:

Silvia Grilli- Direttrice di Grazia e Grazia.it                                

La Direttrice di Grazia ha da subito capito il potenziale del digitale, divenendo fra le prime a proporre una versione digitale della controparte cartacea della rivista.

Inoltre nel 2011, controcorrente e allo stesso tempo lungimirante, Silvia Grilli ha iniziato a dar spazio all’interno della sua rivista alle IT Girls e IT Bloggers, ovvero ragazze che interpretano la moda e dettano le ultime tendenze. La Direttrice di Grazia, rispondendo alle recenti critiche mosse dalle riviste di moda ‘tradizionali’, sostiene che “quelli della carta e del digitale sono due mondi paralleli che non si scontrano ma che, al contrario, offrono un’ulteriore forma di espressione del fashion, e che la rivoluzione del digitale è solo ai suoi albori“.

Chiara Ferragni- Fondatrice del blog The Blonde Salad

Nominata da Forbes tra gli under 30 più influenti al mondo, Chiara Ferragni è sicuramente la fashion blogger italiana più famosa al mondo, e fra le prime in assoluto ad aver dato via alla digital fashion revolution. Grazie al brand creato attorno al suo stile e alla sua persona, Chiara è riuscita a trasformare la sua passione in lavoro, divenuto anche un Business Case Study all’Università di Harvard, vantando quasi 7 miliardi di Follower sul suo profilo Instagram. Il suo modo di interpretare la moda, nato postando le prime foto su Flickr, passando per l’apertura del Blog, che l’ha consacrata come The Blonde Salad, le ha permesso di collaborare con i Brand più famosi al mondo, di finire sulle copertine delle riviste piu influenti, oltre a  fondare  la propria collezione di calzature e accessori.

Everyday vibe @prada

Una foto publicada por Chiara Ferragni (@chiaraferragni) el

Durante l’evento la Ferragni ha voluto sottolineare come “non mi hanno mai pagata per indossare un capo” e che le collaborazioni con le marche più importanti sono nate in maniera spontanea. Grazie alla rivoluzione del digitale, è il popolo sovrano a dire la sua e decidere cosa va di moda e cosa no: la moda è diventata democratica e gli Influencer si pongono come un tramite diretto fra marca e cliente.

LA DEMOCRATIZZAZIONE DI UN MONDO ELITARIO

I nuovi canali di comunicazione hanno permesso a tutti, nessuno escluso, di dire la propria. Grazie alle loro abilità comunicative e al loro gusto, i Fashion Blogger si sono guadagnati uno spazio sotto i riflettori digitali,  rompendo gli schemi tradizionali. Non più celebrità irragiungibili bensì persone comuni: è proprio questo il segreto del loro successo, ed è proprio per questo che gli Influencer sono i nuovi ambasciatori della moda.

Se un tempo le passerelle delle sfilate erano esclusiva degli invitati agli eventi, gli Influencer sono diventati la nostra finestra sul mondo del fashion. Live stream, Instagram stories e Snapchat vari: chiunque può sentirsi parte delle Fashion Week. Inoltre, grazie alla mediazione dei leader d’opinione, la moda diventa immediata: gli outfit postati dagli Influencer forniscono spesso un collegamento virtuale per acquistare i capi indossati, velocizzando così il processo di acquisto e semplificandone la ricerca. Attraverso piattaforme social, come Instagram, gli Influencer invitano spesso i propri follower a diventare parte attiva di campagne di comunicazione di moda, delle quali si fanno portavoce, offrendo a tutti l’opportunità di essere testimonial per un giorno. Questo cambiamento ha reso la moda più “democratica”, svestendola delle sue abitudini più elitarie e ricamandole addosso costumi più semplici, tessuti anche sull’opinione del pubblico.

Vídeo: Chiara Ferragni Interview on Fashion

Chiara Ferragni interview on career, inspirations, and the growth of her own brand.

COSA POSSIAMO IMPARARE DALLA COLLABORAZIONE TRA GRAZIA.IT E CHIARA FERRAGNI?

  1. Gli Influencer dettano le ultime tendenze e sono capaci di generare un largo seguito. Grazie al loro essere opinion leader si sono conquistati un ruolo di primo piano nel mondo del fashion. Al contrario di quello che pensano in molti, non tutti sanno essere Influencer: sono coloro, che come Chiara hanno saputo trasformare la loro passione in una vera e propria professione generando contenuti; sono coloro che si sono guadagnati largo seguito nel mondo dei social.
  2. Moda ‘tradizionale’ e moda ‘moderna’ sono due mondi che non si scontrano ma si incontrano: le tendenze top-down delle riviste di moda si fondono con le proposte bottom-up degli Influencer che interpretano i gusti popolari.
  3. Il mondo della moda è  veloce ed effimero, per questo ha bisogno di esprimersi in maniera efficace ed immediata: le Fashion Blogger si sono distinte grazie alle loro doti comunicative e per aver colto questo cambiamento in atto.
  4. La moda è democratica. Sono i follower a decidere chi seguire e chi no, a dire cosa piace e cosa no. Gli Influencer si pongono come tramite diretto fra marca e consumatore.

Carlo Rosato

Cresciuto di fronte al mar Mediterraneo nella bella e calda Sicilia, Carlo è partito alla scoperta del mondo all'età di 19 anni, affamato di nuove esperienze internazionali. E dopo aver vissuto a Milano, Londra e Buenos Aires, adesso si trova nel nostro ufficio di Madrid, dando supporto al team di marketing. Si considera una persona curiosa, felice di ascoltare i racconti delle persone dalle quali trae ispirazione mentre scrive la sua.

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