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Salvatore Ferragamo a Pitti Uomo. Una Sfilata d’Impatto.

Luca Ferone

Salvatore Ferragamo, il brand nato nel 1927 dall’omonimo stilista italiano di calzature conosciuto in tutto il mondo come il “Calzolaio delle Stelle”, vive oggi un nuovo corso, sia in termini manageriali che stilistici. In particolare, il 2019 sembra un anno di grandi novità e progetti speciali. Lo scorso febbraio, ad esempio, il Consiglio di Amministrazione del gruppo fiorentino del lusso ha annunciato di aver promosso a Direttore Creativo del brand Salvatore Ferragamo Paul Andrew, lo stilista inglese entrato in azienda nel 2016 come responsabile creativo delle calzature femminili, diventato un anno dopo Direttore Creativo delle collezioni di prêt-à-porter Donna.

Questa promozione ha portato ad un’ulteriore novità. Dopo alcune stagioni che hanno visto le collezioni uomo e donna sfilare insieme in un format co-ed, Ferragamo ha scelto di presentare la nuova collezione maschile sulla passerella di Pitti Immagine. Martedì 11 Giugno il menswear contemporaneo con una forte identità di lusso, ideato da Paul Andrew, ha illuminato la splendida cornice di Piazza della Signoria a Firenze, regalando alla città e al mondo, collegato via web e social, uno spettacolo davvero unico che noi di Launchmetrics abbiamo voluto analizzare* in termini di Media Impact Value™. Prima di proseguire, qualora non ti sia chiaro cosa prenda in considerazione il nostro algoritmo di machine learning, il MIV®, leggi questo articolo.

Ecco i dati dell’impatto della sfilata di Salvatore Ferragamo su online e social media

Lo show della collezione uomo SS20 di Ferragamo ha raggiunto un MIV totale di €1.4M. L’online – che include testate web, blog e photogallery – ha prodotto 746 placement per un valore di €1M pari al 71,2% dell’impatto totale, mentre sui social media sono state registrate 412 citazioni per un MIV di €400K equivalente al 28,8% del totale. In termini di canali, l’online, esclusi i blog e le photogallery, ha generato il 69,1% dell’impatto media, seguito da Instagram al 24,7%, che si dimostra ancora una volta una piattaforma strategica in ambito moda, e da Facebook e Twitter, entrambi al 2%. Per l’occasione, è stato coniato anche un hashtag ad hoc, #FerragamoatPitti, che è stato utilizzato in diversi contenuti per un valore di €242K.

Salvatore Ferragamo

Come evidenziato nel nostro report su Pitti Uomo 96, questa edizione della “piattaforma più importante a livello internazionale per le collezioni di abbigliamento e accessori per il lancio dei nuovi progetti sulla moda maschile” è stata il palcoscenico perfetto per celebrity internazionali con un enorme seguito sui social media, grazie al ricco calendario di eventi speciali, proprio come la sfilata di Ferragamo. Il parterre del brand fiorentino ha visto la presenza di numerosi personaggi famosi tra i quali gli attori Stanley Tucci e Cole Sprouse e le attrici Alisha Boe e Pom Klementieff. Quest’ultima, interprete francese classe 1986, conosciuta a livello mondiale per il ruolo di Mantis con il quale è apparsa nei blockbuster Guardiani della Galassia Vol. 2, Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame, ha realizzato il post social con il maggior valore. La sua foto alla sfilata, postata sul suo profilo Instagram, ha ottenuto un MIV di €106K, un engagement di 719K e un reach di 1.3M.

 

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🧡🧡🧡 #FerragamoAtPitti #FerragamoSS20 @ferragamo

Un post condiviso da Pom Klementieff (@pom.klementieff) in data:

Questo post, insieme ad un altro realizzato sempre alla sfilata di Ferragamo, le è valso il quarto posto nella classifica dei top influencer/celebrity a Pitti Uomo 96 con un MIV totale di €187K, alle spalle di Mena Massoud (€488K), Cecilia Rodriguez (€267K) e Darren Criss (€245K).

Dando, infine, uno sguardo alle nazioni che hanno contribuito maggiormente alla conversazione sullo show, è interessante notare come siano stati gli USA a generare il MIV maggiore, con un valore totale di €531K. L’Italia si è posizionata al secondo posto con €410K e il Regno Unito al terzo con €89K. Queste tre nazioni hanno rappresentato insieme il 72,8% del valore.

Al lancio di questo evento unico, Micaela le Divelec Lemmi, Chief Executive Officer del brand, aveva dichiarato: “La decisione di prendere parte al prossimo Pitti Uomo è un segmento di un programma organico di evoluzione dell’universo Ferragamo, nel quale la linea maschile riveste un’importanza indiscussa. Pitti Uomo è la piattaforma ideale e Firenze è la nostra storia, una città con cui condividiamo un legame unico. Ri-iniziare dunque da qui ad affermare chi siamo e la direzione che Salvatore Ferragamo sta seguendo è una decisione più che naturale.”

I nostri dati dimostrano che la scelta del capoluogo toscano e di Pitti Uomo è stata davvero azzeccata. La sfilata, infatti, si è posizionata al secondo posto degli eventi speciali di questa edizione alle spalle solo di Givenchy. Si è trattato, quindi, di un appuntamento davvero indimenticabile che va ad inserirsi in un nuovo percorso che siamo certi continuerà a stupire l’industria della moda.

Se vuoi saperne di più su come sia stata realizzata questa analisi, clicca in basso e scopri i nostri servizi di reportistica.

report eventi

*L’analisi contenuta in questo articolo è basata su dati raccolti dall’8 al 17 Giugno 2019.

Header image: Pitti Immagine Uomo Media Gallery 

Luca Ferone

Da sempre appassionato di media, Luca lavora da anni nelle Fashion PR. In Launchmetrics segue le attività di marketing per il mercato italiano. Nel tempo libero, riesce a staccarsi da cinema e serie tv solo per un buon libro o una bella mostra.

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