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Le (nostre) 10 campagne di comunicazione del 2014 preferite

Margherita Zama

La fine dell’anno si avvicina e per noi è l’occasione di ritornare sulle campagne di comunicazione che ci sono piaciute di più qui da Launchmetrics Italia. Senza lanciarsi in un’analisi approfondita di ogni campagna scelta, notiamo subito il fil rouge che accomuna tutte le campagne scelte: spazio alle emozioni, ai social media ed ad un nuovo modo di fare comunicazione in Italia e all’estero (già da un po’). I brand oggi non possono più accontentarsi di promuovere i loro prodotti, devono raccontare una storia, una storia che parli ai suoi consumatori. Sin da piccoli siamo abituati ad ascoltare delle storie che ci catturano emozialmente e le sentiamo vicine perchè ciascuno di noi trova in esse un significato profondo. Grazie ai social media, i consumatori diventano protagonisti e sono loro a costruire i brand. Ciò che le persone vogliono è autenticità, verità e trasparenza.

Ecco una compilation di 10 campagne di comunicazione realizzate nel 2014, 5 italiane e 5 internazionali !

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Dear Future Mom – CoorDown

Per il terzo anno consecutivo, Saatchi & Saatchi Italia ha realizzato una campagna per CoorDown in occasione della Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down che si celebra il 21 marzo. Il tema scelto quest’anno è il diritto alla felicità e il benessere delle persone con sindrome di Down. L’obiettivo è quello di promuovere una cultura della diversità e di una vera integrazione nella società, in particolare nel mondo della scuola e del lavoro. La campagna di quest’anno è stato ispirato da un’e-mail che una madre in attesa un bambino con sindrome di Down ha recentemente inviato al CoorDown. Per rispondere a questa madre Saatchi & Saatchi ha coinvolto 15 persone con sindrome di Down, provenienti da tutta Europa. Il filmato, premiato a Cannes e diffuso anche dall’Onu, ha avuto oltre 5 milioni di visualizzazioni su Youtube (di cui 4 milioni con le lacrime agli occhi alla fine dello spot? 🙂 )

Begin Desire – Martini

Ci diciamo sempre (e ci dicono) che con la crisi abbiamo smesso di credere, di sognare e di cambiare. Martini non ci stà, non vuole crederci e per dircelo si rivolge ad una nuova generazione di consumatori con il lancio di una nuova campagna globale cross-media (affissioni, social media e tv). Il brand vuole farci rivivere il sogno italiano come una favola romantica in stile anni 60. Begin, desire, change: perchè il futuro siamo noi e il cambiamento dipende solo da noi. Attraverso le vie di Roma, Martini vuole tornare alle sue radici e celebrare ciò che ha reso il suo passato così iconico, dando ai consumatori e ai giovani quello che ormai chiedono dalle marche: autenticità.

Le pubblicità di Barilla per i Mondiali 2014

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Dove c’è Barilla, c’è casa e quando si parla della nostra Nazionale di calcio, Barilla coglie letteralmente la palla al balzo e lancia una serie di campagne sui social network con l’hashtag #CalcioBarilla, che raccontano un momento della partita o dell’atmosfera attraverso i loro prodotti. La nostra preferita è ovviamente quella pubblicata per accogliere la nostra nazionale di ritorno da Brasile, 11 maccheroni e uno morso. La tecnica all’onore è il newsjacking, una tecnica utilizzata per pubblicare contenuti in tempo reale al fine di inserirsi in un flusso mediatico per attirare l’attenzione. Barilla cavalca l’onda del buzz e della tristezza dell’eliminazione con campagne sempre ben pensate e confortanti. Per noi, questa è la campagna di newsjacking più riuscita in Italia.

Quando la tecnologia non è tutto – Wind

Chi ha detto che per un spot sulle telecomunicazioni bisogna mostrare la tecnologia? “A volte per comunicare davvero, la tecnologia non è tutto“. L’azienda ha scelto la storia delicata di un figlio che, invece di cercare il contatto con il proprio padre attraverso i mezzi che ci offre la tecnologia, decide di tornare nella sua casa d’infanzia e incontralo di persona. Lo spot si inscrive nella tendenza degli spot emozionali, dove il prodotto non vienne nemmeno menzionato.  L’insight è forte perchè viviamo oggi in un mondo nel quale siamo sempre connessi e Wind vuole mostrarci che la tecnologia è certo fondamentale e parte delle nostre vite, ma non è essenziale e onnipotente.

30 cose da fare a 30 anni – Seat Ibiza

30 anni sono considerati il punto di svolta della vita di ognuno di noi, la soglia oltre la quale si deve crescere e mettere la testa a posto. Da questo insight, Seat Ibiza, per festeggiare il suo 30° compleanno, ha chiesto agli utenti la cosa più originale da fare a 30 anni, promettendo di realizzarla. In questa campagna cross canale (radio, affissione e web) gli utenti sono chiamati a scrivere sul sito 30cosedafare.it per guadagnare voti e trasformare in realtà il proprio desiderio (o pazzia) da fare prima di compiere 30 anni. Missione compiuta! In questo video vedrete come Seat Ibiza ha realizzato il sogno di Daniel.

Burger King Proud Whopper

In occasione del Gay Pride di San Francisco di quest’anno, Burger King ha creato per l’occasione un nuovo hambuger : il Proud Whopper. Quest’azione di “experience marketing” è stata lanciata in uno dei ristoranti e ha invitato le persone a provare questa novità.  Molti si sono chiesti: “Ma cos’è?” “Qual è la differenza tra il classico Whopper e il Proud?”…Quando i clienti hanno aperto la carta arcobaleno, hanno trovato il messaggio “We are all the same“. Si, siamo tutti uguali. L’hamburger è sempre lo stesso, quello che abbiamo dentro è lo stesso: siamo tutti uguali. Grazie al suo messaggio che tocca il cuore (e sveglia le menti), questa campagna di comunicazione ha avuto migliaia di clipping e menzioni sui social. L’obiettivo è stato raggiunto: una migliore reputazione per il brand!

 World’s toughtest job

Nel 2012, abbiamo assistito ad una delle più belle e toccanti campagne: “The best job“, una campagna di Procter & Gamble, realizzata in occasione dei giochi olimpici di Londra in cui ha ringraziato il lavoro quotidiano delle mamme e il loro contributo al successo nella nostra vita. Questa volta è il turno di American Greetings che ha voluto ringraziare a suo modo il lavoro delle mamme e il loro ruolo nella nostra vita. 24 persone hanno fatto domanda per un lavoro e le missioni non erano di certo molto attraenti (un elenco esaustivo delle qualifiche richieste, molte ore di lavoro, disponibilità giorno e notte…). Alla fine, l’intervistatore svela che il lavoro di “Operations Manager”, è in realtà il lavoro di mamma. In soli due giorni il video è stato visto più di 2,8 milioni di volte.

Se Londra fosse la Siria


A volte, quando un problema non ci coinvolge personalmente, ci dimentichiamo che questo esista. Da qui nasce l’idea di questa campagna realizzata per Save the Children nella quale tutto comincia da un’ipotesi: e se Londra fosse come la Siria? Cosa accadrebbe? In questo video, possiamo vedere come la vita di una ragazza è distrutta in un solo anno. Uno degli obiettivi della campagna è attirare l’attenzione di diversi paesi e non solo il Regno Unito. Non si tratta di una semplice campagna strappalacrime, ma una vera e propria sensibilizzazione per mostrare a tutti quali effetti provoca la guerra sui bambini.

#IceBucketChallenge

Più che una campagna di comunicazione, la considererei piuttosto come un vero e proprio buzz: amato, odiato, non sopportato e molto criticato. Fatto sta che questa campagna è stata una delle più redditizie degli ultimi anni: se con la campagna PR del 2013 l’ALS Association ha raccolto 2,8 milioni di dollari, quest’anno, sono arrivati a 100 milioni di dollari. Numerose celebrità hanno partecipato alla sfida, tra cui Mark Zuckemberg, Anna Wintour e molti altri. C’è anche una lista dei video più visti su Youtube! Speriamo che il prossimo anno l’ALS Association riuscirà ad avere una campagna efficace come questa, in modo che possano raccogliere sempre più fondi per la lotta a questa malattia rara e alla ricerca. In ogni caso, se volete scoprire come e perché questo movimento è cominciato, non vi resta che guardare il video:

Monster mirror

La tecnologia deve fare parte delle nostre azioni di PR e questo è uno dei migliori esempi dell’anno. Pepsi Max utilizza la realtà aumentata per trasformarvi in mostro per Halloween! Gli specchi dei bagni di un cinema sono stati sostituiti da schermi digitali, dotati da un sistema di riconoscimento facciale. Più risate che spavento per la nuova operazione di Pepsi e più di 1,6 milioni di visite su Youtube. Non è la prima volta che il brand gioca con la tecnologia di realtà aumentata, come avrete probabilmente visto nella campagna “Unbelievable”

Ci sono ovviamente altre numerose campagne di comunicazione di successo in questo 2014. Quali sono le vostre preferite? Cosa vi aspettate per il futuro della comunicazione e della pubblicità in Italia per il 2015? Esprimete un desiderio e utilizzate l’hashtag #propositoLaunchmetrics2015

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