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Ritorno al futuro: 3 tecnologie innovative che stanno cambiando l’industria della moda

Gina Gulberti

Moda e tecnologia vivono una relazione sempre più stretta. I processi di design e produzione si sono modernizzato grazie alla tecnologia. La interazione fra i vari team all’interno della catena di produzione risultano molto più agili grazie a strumenti di gestione dei sample o dei capi. Gli eventi sono un occasione che unisce la musica con la tecnologia, capi wearable in alcuni casi e una copertura in tempo reale che oltrepassa ogni frontiera grazie ai media e alle reti sociali utilizzate dalle marche, Influencer e invitati.

Come se si trattasse del classico degli anni ’80 interpretato da Michael J. Fox, Ritorno al futuro, continuiamo a sorprenderci per le continue innovazioni che ogni anno avvicinano la moda alla tecnologia. Queste costituiscono la formula del tandem perfetto per accelerare i processi interni alla marca e offrire ai suoi clienti esperienze uniche e personalizzate.

Sono tanti i progetti che uniscono la moda e la tecnologia. Noi abbiamo voluto sceglierne tre che stanno cambiando l’industria e aiutando le marche a fare uso dei famosi Big Data. Eccole qui! 😉

Dati per disegnare capi personalizzati

Qualche settimana fa abbiamo visto come Google si alleava con H&M per lavorare su un progetto di moda intelligente chiamato “Data_Dress”. Una App di Android che attraverso un’analisi dei dati dell’utenta sarà capace di disegnare capi adattati alla personalità di ciascun individuo.

Stiamo per cambiare l’industria della moda, portando la personalità di ogni cliente proprio dentro il processo di design grazie ai dati e alla tecnologia” afferma Aleksandar Subosic, co-fondatrice di Ivyrevel, il laboratorio di design digitale all’interno del gruppo H&M.

Il funzionamento è semplice: devi registrarti e scaricare un’App che attraverso dei tool di percezione registra l’attività giornaliera nel corso di una settimana (orari, tipi di posti in cui si va, abitudini alimentari, il tempo che fa nella tua città, ecc.). Tutto ciò per confezionare digitalemente un capo adattato alle tue necessità per un prezzo approssimativo di 100 dollari.

L’applicazione è ancora in fase di prova, anche se è stato annunciato che i primi “disegni su richiesta” verranno realizzati entro la fine di questo stesso anno. H&M in questo modo esce dal concetto comune di ‘Fast fashion’ al quale ci aveva abituati, per lavorare in un concetto completamente diverso. Nei prossimi mesi scopriremo quali sono gli sviluppi di questo progetto che unisce moda e tecnologia.

Inviti tramite codice QR o RFID per un evento efficace

Se c’è un momento chiave dentro il ciclo di lancio di una collezione o prodotto, è quello dell’evento o presentazione ufficiale. Può trattarsi dell’apertura di uno store, la presentazione delle collezioni durante una sfilata privata, eventi esclusivi o addirittura durante le Fashion Week.

Di solito, questi eventi sono il punto di inizio di tutta la campagna di marketing e comunicazione che si svolge durante varie settimane finché il prodotto non raggiunge il consumatore finale. Per questo motivo devono essere efficaci, offrendo agli invitati un esperienza piacevole, orientata unicamente al godere del momento e della collezione che viene presentata.

La tecnologia QR o RFID per gli inviti a questi eventi offre esattamente l’accelerazione di uno dei momenti chiave e delle prime impressioni che la marca offre ai giornalisti, Influencer e altri invitati esclusivi. È proprio la tecnologia che usiamo qui a Launchmetrics con la nostra piattaforma di Events.

Super quick check-in at the @fendi show, using your physical invitation! Launchmetrics technology is making it happen #PoweringTheIndustry #MFW

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Attraverso i codici QR incorporati negli inviti digitali o cartacei degli invitati, tutto il processo del check-in a un evento avviene attraverso un Iphone o Ipad in maniera semplice e veloce, sapendo in ogni momento chi sta effettuando il suo ingresso all’evento fornendo allo stesso tempo informazioni al team PR. Nel caso dei codici RFID la cosa è ancora più semplice. È ciò che è accaduto con Fendi, che ha incorporato all’interno dei suoi inviti stampati un codice RFID impercettibile per l’invitato, che ha permesso però al brand romano di installare delle antenne all’entrata della sfilata per identificare i codici associati a ciascun invitato. La luce si accende di verde se l’invitato possiede l’invito, in caso contrario la luce sarà rossa.

You’re all invited to stream the show live at 9pm CET/3pm EST on fendi90years.com #Fendi90Years #LegendsandFairytales

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I vantaggi? Non solo semplifica il processo di entrata per gli invitati, ma permette alla marca di sincronizzare perfettamente tutto il team di organizzazione dell’evento, ottenendo informazioni in tempo reale riguardo a chi effettua il check-in e chi no, permettendo anche di effettuare l’ingresso da diversi punti.

Camerini intelligenti per consumo ‘ad hoc’

Il consumo nei negozi fisici (l’ultimo anello della catena di produzione) diventa sempre di più esperenziale. Le grandi marche del retail cercano di intrattenere i propri clienti all’interno del punto di vendita, offrendo un’esperienza di consumo diversa e personalizzata. In questo momento chiave del ciclo di vendita, la tecnologia si trasforma in una risorsa molto interessante oltre ad essere uno strumento per conservare i dati di consumo.

L’azienda di Palo Alto, Memomi, è stata pioniera nel trasformare i camerini dei negozi di Neiman Marcus in esperienza tecnlogiche nel 2015. Il Memory Mirror offre ai suoi clienti di registrare le prove dei vari capi, di vedere allo specchio come starebbe lo stesso vestito in colori diversi, di confrontare diversi capi e di condividere con amici attraverso le reti sociali o via mail.

Inoltre, aziende come Jogotech che sta lavorando con Mango o Oak Labs che funziona nel negozio di Ralph Lauren sulla 5th Avenue di New York, da tempo lavorano per sviluppare camerini intelligenti. Attraverso schermi touch installati negli specchi dei camerini, i clienti possono scannerizzare un capo per avere informazioni riguardo alla taglia, i colori, lo stock o altri capi da abbianarvi, oltre a chiedere assistenza ad un commesso attraverso lo stesso camerino.

Si dice che questa tecnologia velocizzerà di molto i processi di acquisto, e mentre il 36% di coloro che si recano in un negozio fisico finiscono per comprare qualcosa, il 71% di coloro che si provano qualcosa nei camerini si trasformano in consumatori secondo Paco Underhill, autore del libro The Science of Shopping.

Ma non è tutto: i dati raccolti sulle decisioni di acquisto dei clienti, infatti, saranno di vitale importanza per le marche per identificare tendenze di consumo e prendere decisioni strategiche per le collezioni future.

Anche se al momento sono poche le marche che hanno messo in atto questo tipo di iniziative capaci di competere con i negozi online nel raccogliere dati del consumatore, sembra che il futuro del consumo ‘ad hoc’ nei negozi fisici avverà attraverso questa tecnologia.

 

E tu? Conosci altre tecnologie innovative che uniscono moda e tecnologia delle quali hai sentito parlare ultimamente…? Lasciaci un commento! 🙂

Gina GulbertiVICE PRESIDENT OF DIGITAL MARKETING

Gina è un'appassionata di storytelling. Copywriter e specilizzata in strategie di comunicazione, si occupa di gestire le azioni di marketing digitale di Launchmetrics, in qualità di Vice President of Digital Marketing. Quando non sta pensando alla sua prossima strategia comunicativa, puoi trovarla in viaggio, scrivendo su blog o facendo yoga!

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