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Le novità nel Content Marketing per i Brand Moda e Beauty

Rosanna Ryan

Gigi Hadid ha recentemente annunciato di voler prendere una pausa di una settimana dai social media, e chi può biasimarla? Quando scorriamo i nostri feed sui social network, siamo costantemente bombardati da un sovraccarico di content in tutte le forme e salse e, con la riduzione delle soglie di attenzione, ci vuole un contenuto estremamente allettante perché un utente si fermi e guardi attentamente.

Attrarre chi compra online e costruire la fedeltà al brand è una sfida sempre più difficile che i brand dei settori moda e beauty affrontano in un mercato saturo, ecco perché è fondamentale dare vita ad una content strategy impeccabile per offrire una brand experience a 360 gradi.

“La dimestichezza dell’acquirente moderno con i digital media e content ha cambiato l’esperienza d’acquisto dal tradizionale modello lineare a un processo complesso fatto di punti di contatto online e off-line. Ma a prescindere dal punto di contatto, i consumatori si aspettano sempre una brand experience coerente” come riportato nel BoF and McKinsey & Company’s The State of Fashion 2018 report

Per offrire questa brand experience coerente, i brand devono prima di tutto sapere quale sia la loro audience per riuscire ad adattare i loro contenuti, trovare la loro voce per lo storytelling e imparare come trovare un compromesso tra l’essere istruttivi, utili e coinvolgenti.

Esempi di Content Marketing Moda e Beauty

Per analizzare cosa serva per attrarre la giusta audience e catturarne l’attenzione, diamo un’occhiata più da vicino ad alcuni tra i migliori esempi di content marketing nel mondo della moda e del beauty. Li abbiamo suddivisi in categorie per evidenziare le innovazioni dei brand:

Creare Esperienze di Acquisto Online Interattive

Avere un sito user-friendly e fornire un supporto al cliente 24 ore su 24 non è più abbastanza per chi acquista online. Non vogliono solo una shopping experience senza intoppi, oggi chiedono un viaggio interattivo nel quale sentano di poter essere parte del mondo del brand.

Gucci ha collaborato con l’artista di Barcellona Ignasi Monreal per creare un holiday gift shop online realizzato esclusivamente con le sue illustrazioni. Più che cliccare sulle foto di modelli che indossano i capi Gucci, l’acquirente online si avventura in un mondo fantastico di dipinti: dall’essere umano con la testa di cane che indossa una t-shirt logata Gucci, alla GIF della felpa con la stampa di un gatto che rimbalza su e giù da un trampolino; navigando il Gucci gift shop ci si sente da subito in un’esperienza di lusso.

Hand of the Philosopher @gucci

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Trarre il massimo dallo User Generated Content

Sfruttare lo user generated content è un metodo intelligente ed efficace – per aziende grandi e piccole – di costruire la brand awareness e la fedeltà alla marca. Magari non avete budget per collaborare con un macro-influencer, ma condividere lo UGC virtualmente non ha costi. Il team di Glossier ha previsto quanto potesse essere importante il product placement per il successo del proprio brand quando hanno lanciato la propria linea di cosmetici; erano certi che il loro packaging fosse fotogenico e perfetto per Instagram. Scrollando il loro feed su Instagram potrete vedere diversi post di varie micro-influencer che mostrano le loro guance rosa e le loro labbra luccicanti.

 

@kelly_mittendorf wears Lip Gloss 💯

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ASOS si è spinto ad un livello superiore di utilizzo dell’UGC, creando dei profili instagram per i propri influencer. Questi ultimi sfruttano i follower delle proprie pagine personali come fan base dei loro profili ASOS nei quali condividono solo contenuti ASOS.

Ridare Vita alla Carta Stampata

Lavorare sul contenuto non è qualcosa che si ferma solo all’ambito digital – alcuni brand moda e beauty ancora investono nella carta stampata. Anche se molte delle riviste patinate hanno fatto fatica a sopravvivere negli ultimi anni, c’è una notevole crescita di testate indipendenti. Stack, un servizio su abbonamento che consegna ogni mese varie testate indipendenti a domicilio, ha registrato a Marzo 2017 un incremento del 32% del fatturato anno su anno, dimostrando che la carta stampata è ancora viva. Poi c’è NET-A-PORTER e la sua famosa rivista, PORTER, che è cresciuta del 6% anno su anno. PR Newswire ha parlato di questo successo spiegando che “grazie ad un uso innovativo della tecnologia PORTER permette alle sue lettrici di comprare direttamente dalle pagine o dalle app del brand per iPhone, iPad e Android, in tempo reale e con consegne in poche ore. Il 78% delle lettrici interagisce con gli elementi acquistabili della rivista, dimostrando quanto PORTER abbia capito come le donne vogliano fare shopping oggi e fruire dei media nell’era digitale.”

Realizzare dei Video Coinvolgenti

Il crescente uso di contenuti video ha spinto gli esperti ad affermare che i video sono destinati a diventare l’80% dell’intero traffico web nel 2019. I video non sono solo un formato sempre più popolare per i brand moda e beauty, ma i numeri provano quanto siano efficaci: gli acquirenti online sono per il 64% più propensi a comprare un prodotto dopo aver visto un video che lo riguardi.

Non tutti i brand hanno internamente le risorse per realizzare delle campagne video, ma fortunatamente alcune aziende che si occupano di influencer marketing, come Style Coalition – che si è da poco aggiunta alla famiglia Launchmetrics – sono in grado di ideare video coinvolgenti e misurare la performance del contenuto prodotto. La collaborazione tra Megan Massacre e L’Oreal è uno dei tanti video che il brand di cosmetica ha utilizzato per attrarre i suoi acquirenti online:

Un altro fantastico esempio di content marketing si può trovare su Matchesfashion.com. Più che spiegare semplicemente le collaborazioni con alcuni designer attraverso gli articoli del proprio blog, il retailer di lusso britannico ha creato la serie di video “Digital Trunk Shows“. I designer, ultime in ordine di tempo Giorgia Tordini e Gilda Ambrosio di Attico, sono protagonisti di brevi interviste nelle quali raccontano e mostrano le loro capsule collection, facendo sentire i clienti come veri e propri insider, che possono scoprire la storia che si cela dietro il brand.

Questi esempi di content marketing dimostrano quanto i brand stiano innovando per coinvolgere i consumatori, e non vediamo l’ora di scoprire quale sarà il futuro del content marketing. Quali altri esempi di content marketing vi hanno colpito o ispirato? Condividete cosa ne pensate nei commenti in basso.

Rosanna RyanContent & Social Media Specialist

Rosanna è autrice di “The Fashion English Bible”, una guida in Inglese per professionisti della moda di lingua spagnola. Ha studiato fashion allo SCAD e lavorato nel settore a New York, Londra e ora Madrid. Attualmente tiene anche corsi agli studenti di fashion design del Centro per il Fashion Design (Politecnico di Madrid).

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