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Lo State of Influencer Marketing oggi: 3 dati principali

Julia Cohen

L’industria dell’influencer marketing è stata posta in condizioni di incertezza dal Covid-19, vedendo modificarsi lo scopo delle partnership con i brand-creator in un’ottica sempre più mirata a focalizzare l’attenzione su storytelling e intrattenimento, piuttosto che esclusivamente sulla promozione dei prodotti. È probabile che tutto questo porterà ad un cambiamento nella tipologia di contenuti, canali e attivazioni nel futuro dell’influencer marketing, con marchi e influencer alla ricerca di un rapporto comunicativo più personale con i propri clienti e i propri  follower. Nel 2020 pubblichiamo la sesta edizione del nostro State of Influencer Marketing Report – per il quale abbiamo intervistato più di 900 fra marchi, agenzie e influencer al fine di comprendere la loro posizione sull’influencer marketing e sulle sfide e le motivazioni che li impattano maggiormente. In questo articolo, condivideremo alcuni dei dati principali del report al per analizzare meglio come si presenta l‘influencer marketing oggi e come si presenterà domani.

 Il 94% ritiene l’influencer marketing efficace per l’incremento delle vendite

L’industria dell’influencer marketing è cresciuta a livelli tali da non rendere sorprendente il fatto che ci sia stato un aumento del numero di professionisti che trovano questa strategia efficace per l’incremento delle vendite nel 2020. Con nuove piattaforme come TikTok che hanno generato vendite sold out in pochi secondi, i marchi stanno diventando sempre più creativi nell’attuare strategie in grado di aumentare le vendite proprio tramite le campagne con gli influencer.

Nell’ultimo mese però, per la maggior parte delle campagne si è passati da contenuti basati prevalentemente sulla promozione dei prodotti, a contenuti di education, storytelling e iniziative sociali, per fornire al pubblico il giusto tipo di intrattenimento in un momento così incerto. È improbabile che l’efficacia dell’influencer marketing come driver per le vendite diminuirà, a cambiare però saranno i modi in cui creatori digitali venderanno e promuovendo prodotti per i marchi – cioè attraverso esperienze personalizzate, contenuti che raccontano una storia e azioni più naturali e oneste.

Il 56.3% dei brands sceglierà i propri clienti come influencer

Artisti come Glossier e Drunk Elephant hanno tracciato la strada ai brand per la scelta dei loro clienti come influencer, riempiendo i feed di acquirenti pronti a condividere la loro esperienza. Molti marchi di moda, lusso e beauty hanno iniziato a vedere il valore di tutto questo seguendo l’esempio. “Penso che vedere Glossier, con i suoi follower 2M +, condividere i post dei consumatori, siano essi influencer o meno, dimostra l’importanza che il brand dà alle persone e alle community. Questo non vuol dire che l’Influencer marketing non sia utile – penso però che le due cose si completino a vicenda” afferma Tania Syan, una cliente Glossier che ha collaborato con la pagina del marchio.

Questo non solo aiuta a dare ai marchi una maggiore legittimità in termini di prodotti, ma aumenta anche la credibilità da parte dei loro clienti – e i social media sono il luogo perfetto per farlo.

 Il 42% dei brand pianifica l’inclusione di TikTok nella strategia di influencer marketing

Le revenue statunitensi di TikTok (user spending) per la settimana del 16 marzo sono state di $1,1 milioni, in crescita del 34% rispetto al mese precedente. Questo aumento è in gran parte dovuto al fatto che una percentuale molto alta della popolazione mondiale è in lockdown e cerca l’intrattenimento sul digitale. La popolarità di TikTok, in particolare, è dovuta alla capacità della piattaforma di mantenere gli utenti in-app e di intrattenerli in modi divertenti attraverso sfide virali. I marchi iniziano a vedere sempre più opportunità da questo punto di vista e pensano all’inserimento dei prodotti o alla sponsorizzazione dei brand sotto forma di sfide,  collaborando con influencer o impostando i propri canali affinché le persone li seguono su piattaforme di questo tipo. É per questo che nei prossimi mesi, probabilmente assisteremo ad un aumento delle collaborazioni fra brand e influencer, con nuovi volti, nativi di una piattaforma che ha come target di riferimento la Gen Z.

Il valore dell’autenticità: il punto di vista dell’All Star Influencer Beatrice Valli

Il ruolo dell’influencer marketing continuerà a crescere di importanza per i marchi, soprattutto nel tentativo di raggiungere i consumatori in modo più onesto e reale. Non è un caso infatti, che il punto di vista ricevuto dagli stessi influencer, confermi una volontà di trasparenza e di realtà sempre più forti.

A fornirci un insight su questo tema è stata Beatrice Valli, All-Star Influencer italiana da 2.4 milioni di follower, che abbiamo intervistato per approfondire l’aspetto relativo al bisogno di autenticità emerso dal report. Nel condividere con noi le motivazioni che l’hanno portata a diventare un’Influencer a tempo pieno, e che ancora oggi sono alla base delle sue collaborazioni con i brand, ha infatti dichiarato:

Ho sempre postato contenuti riguardo alla mia vita su Instagram, poi con la mia esperienza televisiva sono riuscita a farmi conoscere sempre più. Ho continuato a parlare di me sui social in maniera autentica e semplice e le persone mi apprezzavano per quello che ero: la ragazza della porta accanto che raccontava la sua vita, fatta anche di sacrifici e rinunce. Questa mia sincerità e l’essere così vicina alle persone che mi seguivano ha fatto sì che potessi conquistare la loro fiducia e la stima dei brand che pian piano hanno iniziato a contattarmi per voler collaborare. Alla fine ho coronato il mio più grande sogno: fare di una mia passione, il mio lavoro a tempo pieno.

 

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Un post condiviso da BEATRICE VALLI (@vallibeatrice) in data:

La motivazione più grande – quando lavoro con i marchi – è la stima, la fiducia che ho nei confronti dei brand con cui collaboro. Per me è fondamentale collaborare con marchi in cui credo davvero, solo così un messaggio può essere veicolato in maniera corretta e sincera.

E a corredo di tutto questo ci teniamo a condividere il suo consiglio per gli aspiranti creatori digitali – Influencer di domani:

Lasciatevi guidare dalla passione e credete in voi stessi. Tutti gli sforzi e i sacrifici saranno poi ripagati.

Per saperne di più su come cambierà l’influencer, sui temi chiave e sui dati, oltre che per vedere le intuizioni di alcuni dei principali influencer del settore, scarica il nostro ultimo report: The State of Influencer Marketing 2020.influencer marketing

Julia Cohen

Julia è una fashion writer e content creator basata a Londra. Frequenta un MSc in Media and Communications alla LSE, studia anche Cinese Mandarino e ha lavorato con diversi brand moda e beauty in UK.

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