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7 Indicatori chiave (KPI) per l’analisi dei Social Media

Julia Cohen

Uno degli elementi più importanti quando si parla di campagne online per qualsiasi marchio è la misurazione dei risultati. Dopo aver lavorato con impegno su contenuti, eventi e partnership, è importante guardare indietro e analizzare i risultati prima di passare direttamente alla campagna successiva. L’analisi e la verifica del raggiungimento degli obiettivi pianificati sono fondamentali per capire cosa ha funzionato e cosa potrebbe essere migliorato.

I veri problemi infatti sorgono quando, non essendo a conoscenza del ROI delle campagne precedenti, diventa difficile fissare gli obiettivi per le campagne future, soprattutto per i social media, dove la misurazione può essere particolarmente complessa.

In questo post, parleremo dell’importanza dell’analisi sui social media e degli obiettivi da impostare per ciascuna campagna al fine di misurarne efficacemente i risultati. Vediamo i dettagli.

Perché l’analisi è così importante?

“L’Analisi consiste nell’esaminare un’attività con l’obiettivo di concentrarsi su azioni focalizzate sui risultati” afferma Vilma Núñez : “Conoscere i risultati delle tue azioni ti consente di analizzare non solo se hanno funzionato o meno, ma anche di conoscere meglio i tuoi utenti: come sono, quali sono i loro interessi e così via. E conoscerli, ti consentirà di orientare correttamente le tue campagne e di essere molto più efficiente (ed efficace)”.

Tuttavia, prima di approfondire il concetto di analisi, è importante sottolineare che essa non consiste solo nell’osservare i dati e trarre conclusioni; l’analisi dei dati può essere di tre tipi:

  • Descrittiva: questo tipo di analisi mostra semplicemente le informazioni fornite dai molteplici strumenti che utilizziamo quotidianamente – mostra cioè, solo ciò che sta accadendo in un determinato momento. L’analisi descrittiva consiste ne “l’uso di una serie di dati storici per abilitare il confronto”.
  • Predittiva: questo tipo di analisi consente, in base ai risultati di campagne e attività precedenti, di prevedere il rendimento delle campagne future.
  • Prescrittiva: la forma più approfondita di analisi, l’analisi prescrittiva consente di capire cosa sta succedendo e anche come risolvere i problemi e apportare miglioramenti per il futuro.

L’ultima tipologia di analisi è la più completa perché fornisce soluzioni reali oltre a mostrare cosa sta succedendo in un dato momento. Raccomandiamo pertanto di utilizzare l’analisi prescrittiva perché, nonostante richieda più tempo, fornisce risultati molto più precisi su cui lavorare.

Da dove arrivano i social media?

Data are King e, come accennato in precedenza, l’analisi è fondamentale per qualsiasi aspetto della propria attività ma diventa leggermente più complicata quando ci si riferisce ai social media. La mancanza di strumenti chiari per misurare effettivamente gli obiettivi di campagna impostati, si traduce in un’analisi dei dati impegnativa e spesso ridotta al semplice conteggio numerico di follower, fan, o dell’engagment su una piattaforma social.

Ma questo non è abbastanza. Occorre essere consapevoli di ciò che il proprio target di riferimento desidera, di come lo cerca e infine capire se i propri contenuti soddisfano queste ricerche. Ecco alcuni punti chiave da tenere a mente a riguardo:

  • È necessario fissare obiettivi chiari per la propria strategia sui social media.
  • Occorre conoscere gli indicatori chiave (KPI) giusti per misurare i risultati delle proprie azioni.
  • Ciascun obiettivo dovrebbe avere un valore numerico, noto come metrica.

Gli indicatori (KPI) necessari per l’analisi dei social media

Ora che abbiamo parlato dell’importanza dell’analisi, è tempo di entrare nel dettaglio a livello pratico ed esaminare i 7 indicatori (KPI) fondamentali per una strategia sui social media.

1. Distribuzione dei contenuti sui social media

Dopo aver redatto, esaminato e pubblicato i tuoi contenuti, che si tratti di whitepaper, blog post o infografiche, è necessario distribuirli. Oltre alla condivisione tramite newsletter ed a quella diretta con clienti e potenziali clienti, per generare awareness, la maggior parte dei marchi distribuisce i contenuti tramite social network come LinkedIn, Instagram, Facebook e altro.

L’analisi consente di capire:

  • Quali sono le piattaforme social più adatte per distribuire contenuti specifici: LinkedIn potrebbe essere la migliore per il download dei whitepaper, mentre Instagram potrebbe essere la migliore per blog post o contenuti di awareness.
  • Il profilo dei follower su ogni piattaforma: ogni piattaforma può avere una demografia diversa, con follower differenti sia in termini di preferenze che di consumo dei contenuti.
  • I contenuti più interessanti a seconda dei casi: ad esempio, per un’infografica, Pinterest potrebbe essere un canale di distribuzione ideale, ma per la promozione di un webinar, YouTube è probabilmente il canale migliore.

KPI consigliato: la reach delle tue pubblicazioni su ciascuna piattaforma social.

2. Numero di pubblicazioni

Maggiore è il numero di pubblicazioni sui social media, maggiore è il volume di dati a disposizione per analizzare gli utenti e, soprattutto, per comprendere la tipologia di contenuti che preferiscono. Si può iniziare quindi, con la diffusione della tipologia di contenuto che risulta esser preferita, per poi analizzare i contenuti specifici che il proprio target di riferimento predilige, se l’obiettivo è raggiungere nuovi follower.

Aumentare il numero di pubblicazioni sui social media consentirà di raggiungere un pubblico più vasto e quindi aumentare la notorietà del marchio.  È importante tuttavia concentrarsi anche sulla qualità dei tuoi contenuti e non solo sulla quantità.

KPI consigliato: il numero di pubblicazioni sui social media.

3. Membri delle community sui social

Quando parliamo delle community sui social media, siano i fan su Facebook, i follower su Instagram o gli iscritti al canale YouTube, se guardiamo ai nostri obiettivi, non stiamo parlando solo di un numero di persone, ma anche della loro “qualità”. La community online ideale, infatti, dovrebbe essere composta da un’audience ben definita, quella cui si intende rivolgersi, interessata al valore rappresentato dal marchio.

Conoscere l’importanza dei follower consentirà di raggiungere gli obiettivi in modo più efficace in quanto gli sforzi saranno dedicati a persone realmente interessate a ciò che il marchio ha da offrire.

KPI consigliato: numero totale di fan e follower sui social media

4. Click sui link

I clic sui link condivisi attraverso i canali social permettono di identificare i contenuti più popolari tra gli utenti e, di conseguenza, anche i contenuti più efficienti per indirizzare il traffico sul sito web. Concentrarsi sui titoli e le didascalie più “cliccabili” può risultare utile per adattare la strategia sui social media in futuro. In questo modo, sarà possibile capire quali post sponsorizzare o “potenziare” per attirare un target più ampio del solito.

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KPI consigliato: click sui link condivisi

5. Community engagement

Quando parliamo di community engagement sui social media, stiamo parlando di commenti, condivisioni, Mi piace e salvataggi su Facebook, Instagram, YouTube e LinkedIn e di retweet su Twitter.

Tutte queste analisi sui social media, indicano il livello di coinvolgimento della community, permettendo di capire se il contenuto che si sta offrendo è pertinente e interessante. Maggiore è la partecipazione della community, maggiore sarà la reach delle pubblicazioni. L’algoritmo di Instagram, ad esempio, favorisce alti livelli di coinvolgimento perché più è alto il numero di commenti, salvataggi o Mi piace che riceve un post, più alto sarà anche il numero delle persone cui il post sarà visibile. Inoltre, i follower dei follower di un account, saranno in grado di vedere se qualcuno ha interagito o interagisce con il post, rendendolo così visibile ad un numero ancora maggiore di potenziali clienti.

Va inoltre tenuto presente che non è solo importante che la community partecipi, ma anche che il marchio risponda rapidamente a tutte le interazioni, al fine di mantenere vivo e attivo il coinvolgimento dei follower.

Facebook ha recentemente tenuto conto di questo aspetto, includendo nelle pagine dei brand, una funzione in grado di misurare i tempi di risposta; un indicatore chiave della relazione tra i brand stessi e i loro follower.

KPI consigliato: community engagement basato su Mi piace, condivisioni, commenti, retweet, salvataggi, ecc.

6. Brand mention sui social media

Una buona reputazione sui social media è importante, ma non è sempre possibile. Molti marchi hanno subito una crisi di reputazione a causa anche di un singolo post sui social media. Con un solo tweet, ad esempio, Kylie Jenner ha fatto scendere le azioni di Snapchat del 6%, cancellando $ 1,3 miliardi del valore di mercato dell’azienda. Il nostro strumento di monitoraggio online consente ai marchi di sapere cosa si dice su di loro nello specifico, online. Grazie a questo strumento sappiamo quando vengono citati i marchi e perché, in che modo e con quale tono, consentendo loro di anticipare una potenziale crisi di reputazione, attraverso soluzioni messe in atto in precedenza.

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È inoltre possibile comprendere la qualità delle menzioni ricevute, monitorando il loro MIV®. Per approfondire questo argomento, clicca qui.

KPI consigliato: numero di brand mention sui social media.

7. Visite sul sito Web generate dai canali social

Mentre le pubblicazioni sui social media ci mostrano un’istantanea dell’interazione e delle menzioni ricevute da parte dell’utente, è fondamentale porre attenzione anche alla necessità di indirizzare il traffico sul sito web. Le piattaforme social servono infatti a guidare il traffico ed aumentare la notorietà, oltre che ad incoraggiare gli utenti ad acquistare un prodotto, un servizio, richiedere maggiori informazioni, ecc.

Google Analytics è il modo migliore per tracciare questi dati. Basterà fare clic sul tab della Social Acquistion e analizzare quali canali generano il traffico dei post e su quali post.

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social media kpi

KPI consigliato: traffico web generato dai social media

Vuoi iniziare a monitorare e misurare il rendimento delle tue campagne online?

Questi 7 indicatori chiave (KPI) sono fondamentali quando si tratta di analisi dei social media per misurare e migliorare le campagne. E anche se la strategia prevede più KPI, è bene considerare sempre questi 7 come indicatori di base per la misurazione delle performance sull’online.

social media kpi

 

Julia Cohen

Julia è una fashion writer e content creator basata a Londra. Frequenta un MSc in Media and Communications alla LSE, studia anche Cinese Mandarino e ha lavorato con diversi brand moda e beauty in UK.

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