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Le frasi da ricordare dal Decoded Fashion Milan Summit 2017

Luca Ferone

Il 14 e 15 Novembre scorsi si è tenuta a Milano la quinta edizione del Decoded Fashion Milan Summit presentato da E-Pitti.com, tappa italiana dell’appuntamento internazionale nato con l’obiettivo di connettere i professionisti del mondo del fashion e quelli del sempre più importante universo del digitale. Nei due giorni di panel, presentazioni e tavole rotonde, presieduti da Jessica Michault, giornalista e SVP of Industry Relations di GPS Radar, si sono avvicendati sul palco diversi professionisti del settore che hanno discusso delle nuove frontiere tecnologiche applicate all’industria della moda e condiviso le loro riflessioni sui possibili scenari futuri.

Noi c’eravamo e vogliamo portare alla vostra attenzione alcuni interessanti spunti di riflessione.

In uno dei primi icontri si sono confrontati i rappresentanti di due delle principali fashion week internazionali, analizzando i cambiamenti epocali degli ultimi anni e i possibili sviluppi di questi appuntamenti strategici. Secondo Pascal Morand, Presidente Esecutivo della Fédération de la Haute Couture et de la Mode, “Oggi è importante capire le conseguenze che ha avuto la rivoluzione digitale sulle sfilate”.

Il suo collega italiano, Carlo Capasa, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, ha voluto, invece, sottolineare che “La digitalizzazione, insieme alla sostenibilità e la formazione dei nuovi talenti, rappresenta uno dei pilastri della strategia della CNMI.”

L’avvento del digitale e la diffusione di tecnologie all’avanguardia nel fashion sono stati tra i temi centrali, affrontati sia in termini di rischi che di risorse, come quella di poter instaurare un rapporto più diretto con i vari stakeholder.

Francesco Bottigliero,  CEO di E-pitti.com e FieraDigitale, ha evidenziato come il digitale abbia offerto opportunità uniche, ad esempio quella di massimizzare il potenziale delle fiere fisiche, estendendole nel tempo e nello spazio: “Grazie alla digitalizzazione stiamo mantenendo la relazione con buyer che non partecipano più fisicamente alle nostre fiere.”

Dello stesso parere Hans Hoegstedt, CEO & Managing Director di Miroglio Fashion, gruppo pioniere nell’utilizzo di alta tecnologia in più livelli della sua organizzazione, anche allo scopo di migliorare la customer experience: “Grazie alla tecnologia RFID, i nostri store manager conoscono il comportamento dei clienti e possono offrire loro un’esperienza personalizzata.”

L’innovazione è certamente uno degli elementi chiave del futuro della moda e, per gli addetti ai lavori, non riguarda solo l’universo digitale ma anche gli aspetti più concreti, dall’ideazione alla produzione, come ha ribadito Claudio Marenzi, Presidente di Pitti Immagine:”Bisogna puntare sulla qualità, offrire prodotti sempre più innovativi, soprattutto in termini di processi produttivi.”

Si è discusso anche di social network ed influencer, uno dei fenomeni rivoluzionari degli ultimi anni.

Protagonista di una delle conversazioni più interessanti Riccardo Pozzoli, Co-Founder di The Blonde Salad, diventato ormai un brand a 360 gradi legato a Chiara Ferragni. Pozzoli ha raccontato com’è nato e come si è evoluto il progetto nel corso degli anni, confermando però il valore centrale dell’aspetto umano:”Nei social media si sperimenta ogni giorno, con l’obiettivo di mantenere viva la relazione con la propria community.”

A ribadire l’importanza della componente umana anche Tommaso Saronni, Director Digital, PR & Social Italy di Adidas Group, che ha sottolineato come il valore degli influencer nasca proprio dal loro essere prima di tutto persone: “Una persona normale dà più credibilità ai contenuti del brand. Ecco perché gli influencer sono così importanti.”

Il digitale può, infatti, migliorare l’esperienza e renderla unica ma non bisogna assolutamente confondere il media con l’oggetto della relazione con il consumatore, principio sintetizzato alla perfezione da Anit Van Eynde, VP Brand Marketing Levi Strauss & Co. Europe:”Non dimenticate mai il valore delle esperienze nel mondo reale e piuttosto pensate a come renderle delle opportunità nei vostri social media.”

Il Decoded Fashion Milan Summit 2017 ci ha, quindi, lasciato diversi spunti di riflessione. Cosa ne pensi? Raccontaci il tuo punto di vista nei commenti qui sotto!

 

Luca Ferone

Da sempre appassionato di media, Luca lavora da anni nelle Fashion PR. In Launchmetrics segue le attività di marketing per il mercato italiano. Nel tempo libero, riesce a staccarsi da cinema e serie tv solo per un buon libro o una bella mostra.

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