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[Intervista doppia] L’evoluzione delle PR con Mafe de Baggis e Domitilla Ferrari

Margherita Zama

Come promesso e anticipato sul nostro account Twitter, dopo l’intervista doppia a Skande e Franz Russo, eccoci questa volta con un’intervista tutta al femminile!

Durante il primo workshop Launchmetrics, che abbiamo organizzato  il 26 giugno a Milano (se ve lo siete perso, ritrovate qui il resoconto in 10 twitter e il video dell’evento #LaunchmetricsPR), abbiamo parlato dell’evoluzione della comunicazione e dei suoi professionisti. I social media hanno fatto nascere un nuovo genere di audience e di influencer (che sono sempre esistiti, ma sotto altra forma e nome) che i nuovi comunicatori devono saper identificare per comunicare il messaggio più adatto alla persona giusta, attraverso il canale giusto.

Oggi facciamo il punto della situazione e chiediamo a due blogger influenti come vivono questo cambiamento e come pensano evolverà la relazione con i tanto nominati influencer.

Lascio quindi la parola a due donne che la sanno lunga su queste tematiche:

  • Mafe de Baggis. Non ha bisogno di presentazioni: punto di riferimento nel mondo della comunicazione online e offline, si dedica a tempo pieno al suo blog, ma soprattutto alla consulenza di comunicazione e di progettazione di ambienti sociali (community, blog, social network).
  • Domitilla Ferrari. L’abbiamo già menzionata nell’articolo sui 10 blogger del marketing e dei social media da seguire. Iperattiva e multitasking, Domitilla è mamma, giornalista, blogger e anche autrice (consigliamo vivamente di leggere il suo libro “Due gradi e mezzo di separazione: Come il networking facilita la circolazione delle idee (e fa girare l’economia” ). Nel suo blog Semerssuaq parla in maniera semplice, ironica e allo stesso tempo professionale di social network e comunicazione 2.0 .

In che modo i nuovi media e le nuove tecnologie hanno cambiato la maniera in cui comunichi?

DF: Siamo noi che cambiamo la tecnologia e gli strumenti che abbiamo a disposizione. Twitter, per esempio, chiedeva “cosa stai facendo?” oggi chiede “cosa c’è di nuovo?” perché chi lo usava aveva iniziato a raccontare di tutto, non solo di sé. Quello che faccio io è raccontare su mezzi diversi… le stesse cose.

MDB: Sono cambiati soprattutto i tempi: prima pubblicare un testo o una foto era un’attività lenta e macchinosa, tra il pensiero, la produzione e la pubblicazione potevano passare settimane e non sempre erano settimane di riflessione 😉
Oggi tra l’idea, la scrittura e la pubblicazione possono passare pochi secondi e quel che pubblico non solo raggiunge subito tantissime persone ma resta lì per tutti quelli che vogliono scoprirlo o riscoprirlo in un secondo momento.

Immaginiamo che ricevi mille email al giorno nella quali tanto aziende quanto agenzie ti propongono collaborazioni, test di prodotto, partecipazioni ad eventi, ecc. Pensi che i comunicati stampa tradizionali siano ancora efficaci o suggeriresti di “mandarli in pensione”?

DF: Ne cestino un sacco, sì. Ho impostato dei filtri per selezionare le mail da leggere. La maggior parte delle mail che non leggo sono inviate a indistinti destinatari. Se tu non hai speso due minuti per scrivere proprio a me perché io dovrei spenderli per leggere quella mail? Meglio mandare meno mail per avere un tasso di apertura più alto serve scrivere alle persone, non a una mailing list.

MDB: Secondo me non è una questione di formato ma di orizzonte di distribuzione. Il comunicato stampa, nelle sue diverse forme, è un contenuto che funziona quando è pensato e distribuito per un numero limitato e selezionato di persone. Ci sono tantissime situazioni oggi in cui invece un’azienda dovrebbe semplicemente e direttamente rendere pubblica un’informazione, senza cercare intermediari che possono solo rallentare le cose.

Secondo te, quali sono le chiavi del successo di un contenuto online?

DF: Più dell’originalità paga la sincerità: le nostre storie ed esperienze sono più interessanti di tanti contenuti tutti uguali scritti per gli algoritmi e non per le persone.

MDB: È tutta questione di coerenza e di coesione, come ci insegna la linguistica: un contenuto è efficace quando parla di qualcosa che interessa il suo pubblico usando il linguaggio giusto e al momento e con il ritmo giusto. Purtroppo – o per fortuna – non esiste un contenuto o uno stile giusto o sbagliato a priori. Se devo indicare una caratteristica può essere solo la sintonia con i lettori: se li conosci bene e continui a saperne più di loro, è fatta. 

Si parla spesso di influencer della Rete. Che significato attribuisci a questo termine e pensi che ti descriva?

DF: Ho una maglietta su cui ho fatto ricamare una frase di Alessandra Fararabegoli: Influencer non è chi ha il Klout alto, è chi fa succedere le cose. Mi piace mettere in contatto le persone e veder succedere le cose. Poi, sì, ho anche un Klout score alto.

MDB: Per me l’influencer è chi ha credibilità su un argomento specifico al punto da spingere qualcuno a fare qualcosa o a cambiare posizione. Può descrivermi per gli argomenti su cui ho credibilità, che sono pochissimi 🙂

Quale pensi sia il futuro delle Relazioni Pubbliche? Vista la svolta digitale delle PR, quali credi siano le caratteristiche e competenze professionali “must have” dei professionisti di questo settore?

DF: Per fare un buon lavoro chi lavora online deve esserci con il proprio account prima che con quello di un’azienda o di un prodotto. E prima di fare digital pr deve conoscere le basi delle pr, per non urlare al caso di successo per ciò che rientra nell’ordinario del proprio lavoro.

MDB: Prima di tutto dimenticare che ci sia stata una “svolta digitale”: le Pubbliche Relazioni servono a creare e gestire relazioni pubbliche, passatemi il gioco di parole. Internet permette di farlo con strumenti diversi, su più tavoli e con ritmi diversi (non necessariamente più veloci). La competenza principale, forse l’unica, è avere ben presente che il nostro lavoro è fatto di relazioni con persone, non di gestione di strumenti

Nonostante avessi mille domande da fare alle due blogger, devo purtroppo lasciarvi qui…per il momento! Non esitate a lasciarci un commento con le vostre domande o le vostre riflessioni!

Ringraziamo ancora Domitilla Ferrari e Mafe de Baggis per questa bella intervista!

Vi aspetto per la prossima intervista..Chi sarà il prossimo?

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