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Come convertire i tuoi impiegati in brand ambassador?

Marjorie Leger

Il personale che lavora in un’azienda è un fattore chiave nella promozione di una marca. Molte volte gli sforzi e gli investimenti monetari sono focalizzati soprattutto verso l’esterno: clienti, social network, eventi, pubblicità, sito web, materiale promozionale…

impiegati in brand ambassador 1

Tuttavia, se non prestiamo la stessa attenzione al nostro personale, che si dedica all’azienda dalle 8 alle 10 ore tutti i giorni, rischiamo di perdere un’audience vitale per la nostra strategia di marketing e di branding. In questo caso la chiave è partire dall’interno ed espandersi verso l’esterno.

Magari potreste chiedervi: “perché i nostri dipendenti giocano un ruolo cosí importante nelle strategie di branding?” Di seguito presentiamo alcuni dei risultati proposti da due studi che prendono in analisi i fattori che influiscono nelle decisioni dei consumatori.

1. We are social media fornisce le seguenti statistiche:

  • Solo il 15% dei consumatori si fida delle raccomandazioni provenienti dalla marca mentre ben un 84% si fida direttamente dei consigli delle persone che conosce;
  • Il 70% della percezione che un consumatore ha di una marca è determinta soprattutto dalle esperienze che altri hanno vissuto;
  • I leads generati attraverso programmi di promozione diffusi dagli impiegati di un’azienda hanno un livello di conversione sette volte maggiore.

2. Adam Fridman nel suo articolo “Perchè il marketing P2P è la chiave di tutto” afferma che “nel marketing, gli amici sono i motivatori all’interno del processo decisionale. Si possono ascoltare clienti, esperti del settore o il partner però quando bisogna prendere una decisione d’affari, gli amici sono la chiave fondamentale” e la ragione di ciò è che “tendiamo a dare un peso maggiore alle opinioni delle persone con esperienza o obiettivi simili ai nostri”. In altre parole “il marketing P2P (Peer 2 Peer dalle sigle inglesi)” è ciò che una volta era chiamato il passaparola.

Tutte queste informazioni ci portano a pensare alla marca come ad una persona, non come un edificio o un insieme di documenti societari. Se mettiamo insieme le parole “esperienza, raccomandazioni, confidenza e influencers” vediamo che sono attributi umani e intangibili, al di sopra delle informazioni che si riferiscono alle caratteristiche di un prodotto o servizio, premi o riconoscimenti che riceve l’azienda o ai risultati raggiunti.

I nostri dipendenti, anche se non assunti per questo specifico motivo, sono veri professionisti delle PR in quanto parleranno volontariamente della marca in maniera positiva o negativa in base alla loro esperienza; possono avere anche un ruolo di “influencer” e la loro predisposizione può riuscire a fidelizzare un cliente o far sì che lo stesso abbandoni la marca definitivamente.

Ogni dipendente è importante per il corretto funzionamento di una società, indipendentemente dalla rilevanza delle funzioni svolte. L’azienda è come una squadra dove ogni giocatore ha una ruolo distinto ma dove tutti lavorano per conseguire un obiettivo comune.

Ricordiamoci che l’obiettivo finale (vision della società) non viene raggiunto dal pubblico seduto sulle panchine che guarda il gioco (rappresentato dai nostri clienti), ma dai giocatori del team (dipendenti).

Per questo è di vitale importanza avere un team di “brand ambassadors” e non solo persone che vengono pagate in relazione ad un lavoro svolto. Secondo Mercedes Ortiz il concetto di employee advocacy consiste nel “costruire una comunità di lavoratori orgogliosi di appartenere alla tua organizzazione e disposti a trasmettere la cultura e i valori dell’azienda”.

Per raggiungere una “employee advocacy” efficace e di successo è primordiale combinare i seguenti fattori per ogni membro dell’organizzazione.

  • Senso di appartenenza all’azienda: se una persona non si sente identificata con la marca difficilmente parlarà in tono positivo della stessa e non si sentirà motivato a contribuire agli sforzi di marketing e comunicazione.
  • Impegno e passione per la marca: il miglior esempio è il sentimento che sente una persona quando è innamorata. Trascorre tutto il giorno parlando delle qualità della sua dolce metà, cerca sempre modi per conquistarlo, parla solo di lui/ lei, si impegna nel diffondere un’immagine positiva, di influenzare amici, familiari, colleghi e condivide la sua felicità sui social network …Questa persona non riceve alcun compenso, lo fa solo per passione. Se riuscissimo a fomentare tali tipologie di azioni nei nostri impiegati, avremmo raggiunto il nostro obiettivo.
  • Una cultura corporativa ben sviluppata: la cultura si riferisce all’insieme di valori, credenze, usi e costumi che condividono le persone in un’organizzazione. Incide nei comportamenti delle persone. Se non creiamo una strategia e un clima che incoraggino tali aspetti, l’azienda non avrà una cultura definita e i suoi sforzi di branding e comunicazione verranno attaccati.
  • Condividere il DNA della marca – vision, mission e valori: Il DNA è quello che siamo e quello che portiamo dentro. Perchè esiste l’azienda? Qual è la sua storia? A chi si rivolge (target)? Cosa offre? Qual è la sua vision? Quali sono i suoi valori? E’ di fondamentale importanza che ogni impiegato porti questa informazione insita in lui.

Abbiamo visto l’importanza di convertire i propri dipendenti in promotori della marca. Ma…Quali sono i benefici di avere una comunità di ambasciatori della marca? Andrew Wasyluk lo riassume perfettamente nel suo articolo “Cos è la Employee Advocacy e come funziona realmente?”

  • Genera un’esposizione positiva e crea notorietà di marca attraverso i social network e canali offline
  • Raccomanda i prodotti e i servizi ad amici e familiari
  • Rappresenta i migliori interessi dell’azienda, interni ed esterni
  • Contribuisce a costruire senso di appartenenza nei dipendenti dell’organizzazione
  • E’ un esperto del prodotto o servizio e puó essere un portavoce credibile per la tua azienda

La promozione della marca non è solamente un compito da relegare esclusivamente all’ufficio marketing, ma ogni persona appartenente all’organizzazione deve contribuirne allo sviluppo, portarne il DNA nelle sue azioni e promuoverla tra i suoi amici, familiari, colleghi e social network.

Gli impiegati sono la punta di diamante nella tua strategia di marketing, branding e comunicazione. Cerca sempre di effettuare azioni volte a creare in loro la passione per il marchio, e il resto sarà storia.

impiegati in brand ambassador 2Marjorie, è appassionata di branding e comunicazione corporativa. Laureata in Amministrazione d’impresa, e con un Master in Corporate Communication Management. Adora dar a conoscere una marca, accrescerne il valore e creare un’esperienza indimenticabile per la sua audience. Nel suo lavoro attuale è responsabile marketing e comunicazione.

Puoi trovare Marjorie su linkedin come: MarjorieLeger

Marjorie Leger

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