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La Piramide delle Relazioni con gli Influencer: Chi? Come? Perchè?

Caroline Baron

Molto è stato detto sugli influencer e come i brand stanno sfruttando le opportunità offerte da queste persone per aiutare i loro prodotti e/o servizi ad emergere e raggiungere un pubblico più ampio e “qualitativo“. In base ai risultati della nostra prima indagine sullo Stato dell’Influencer Marketing nel 2014, riteniamo che non tutti gli influencer hanno lo stess ascendente e vogliamo andare oltre il semplice concetto di offrire loro  un trattamento personalizzato. Per questi motivi abbiamo creato la Piramide delle Relazioni con gli Influencer.

Di cosa si tratta? Gli influencer sono sicuramente un tema alla moda, e anche se esistono da sempre, l’ambiente social e digitale nel quale viviamo ha in qualche modo democratizzato la possibilità ad essere influenti. Nuovi profli di influencer, a volte chiamati e-influencer, emergono sempre più.

Perchè è importante considerare questi influencer?

Il tasso di fiducia dei consumatori nei confronti di brand e delle istituzioni in generale continua a diminuire; questa è una delle conclusioni del Trust Barometer publié par Edelman pubblicato ogni anno.

Da qui la domanda sorge spontanea, come fanno i brand a riconquistare la fiducia dei consumatori?  Nel corso di un webinar presentato in collaborazione con Forrester Research, abbiamo visto che più l’emittente dei messaggi è indipendente rispetto al brand, più i destinatari danno fiducia a quei messaggi. 

Aggiungete a questo il fatto che tendiamo a dare più fiducia a qualcuno che faccia parte della nostra cerchia d’amici e avrete una seconda ragione per affidarvi agli influencer : sono gli amici in comune che collegano il vostro brand al target di consumatori.

La Piramide delle Relazioni con gli Influencer

Le tre sfide principali che i professionisti della comunicazione affrontano rispetto agli influencer sono :

  • IDENTIFICARE i loro target : a chi devo rivolgermi?
  • INTERAGIRE con loro : quali azioni mettere in atto per creare engagement con loro?
  • MISURARE : come dimostro l’impatto delle mie azioni?

Per rispondere a queste sfide e organizzare la vostra strategia, vi presentiamo questa piramide delle Relazioni con gli Influencer:

Per condividere questa infografica, copia/incolla il codice seguente sul tuo sito:

 

3 tipi d’influencer con poteri diversi

Le celebrità

Sono i famosi VIP. Hanno un’influenza “globale”; qualunque sia il tema del quale parlano, avranno un impatto sulla loro community, o meglio, sui loro fan. Hanno il potere della popolarità e i brand devono tenerne conto per rispondere ai loro obiettivi d’immagine, di promozione.

Un esempio ? Vi ricordate del tweet/instagram della presentatrice americana Oprah Winfrey: “Questa macchina T-Fal Actifiry ha cambiato la mia vita! E non mi hanno pagata per dirvelo!”  

This machine ..T-Fal actifry has changed my life. And they’re not paying me to say it.

A picture published by Oprah (@oprah) Feb,

Nonostante non sia riconosciuta come un’esperta culinaria, il tweet della presentatrice è stato visualizzato da più di 3 milioni di persone su Twitter (ed è seguita da più di 16 milioni di persone), ha generato 1,3 miliardi di contatti e 1600 articoli su Actifry in sole 48 ore. Un’altra conseguenza: il corso dell’azione Seb è salita del 4% in un giorno. Queste cifre fanno girare la testa, vero? Quest’azione risponde ad una strategia di influencer marketing a doppio senso : tutto il team di Oprah ha ricevuto una friggitrice e, in cambio, in maniera completamente spontanea, anche la marca ne ha tratta beneficio.

Gli opinion leader, gli esperti

Se nella categoria precedente l’influenza è “globale”, qui siamo in presenza di un’influenza “verticale”, trattandosi di esperti su temi specifici. Tra questi troviamo Chiara Maci, Eleonora Carisi, Alessandra Farabegoli, Rudy Bandiera, ecc…I brand devono quindi saper far leva sulla loro notorietà e credibilità per posizionarsi come attori chiave e riconoscere questi influencer come esperti delle loro tematiche.

Un esempio? La Regione Emilia-Romagna ha chiesto a diversi travel bloggers di visitare la regione e di scrivere sul loro blog a proposito delle loro scoperte. Potrete ritrovare i risultati di questa campagna (ed altri esempi) nell’articolo “5 campagne di successo con gli influencer

I consumAttori

Ultima categoria della nostra piramide, è la più numerosa (circa 50 milioni): sono i consumatori presenti e attivi sui social network che mostrano un certo engagement con i brand. I loro poteri? Hanno un micro-influenza; hanno un reach più limitato rispetto alle altre due categorie, ma più affinità con le loro community e quindi i loro messaggi hanno un impatto più forte. I brand devono cercare le loro raccomandazioni per generare un ampio volume di vendite.

Un esempio? Il sito Tripadvisor collabora con questa terza categoria. I ristoranti, gli hotel, gli ostelli, ecc hanno accesso a diversi servizi per identificare con successo i loro clienti fedeli e attivi sulla piattaforma, cioè quelli che possono influenzare il tasso di prenotazione.

Come procedere?

Una volta definiti gli obiettivi, il brand può cominciare la sua strategia di  conquista o di fidelizzazione.

Il  primo passo, consiste nell’identificare i potenziali influencer per il brand, sia in base alla loro popolarità che alla credibilità. Soluzioni come Launchmetrics Influencers permettono di identificare gli influencer intorno argomenti specifici. Una volta fissato l’obiettivo, il marchio deve ascoltare queste persone  per imparare a conoscerle e poter attrarle nel modo più pertinente.

Successivamente, i brand devono dedicarsi alle persone che stanno già parlando di loro e che hanno una certa influenza. Software di CRM e Marketing Automation sono due strumenti chiave perchè permettono di analizzare e sfruttare il rapporto brand/cosumatore. Uno degli obiettivi di Launchmetrics è di monitorare le conversazioni sul tuo marchio, permettendoti di identificare i consumAttori da ‘conquistare’.

L’ambiente digitale offre ai brand l’opportunità di avere degli approcci più rilevanti, più creativi, di puntare sulla qualità e aumentare l’impatto delle loro azioni. Noi, le aziende digitali, ci preoccupiamo di accompagnarli in questa rivoluzione digitale e di fornire loro soluzioni per raggiungere i loro obiettivi “. Michael Jais, CEO Augure.

Per saperne di più sulla piramide delle relazioni con gli influencer e sulle nostre soluzioni, contattaci!

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