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5 Dati sulle Fashion Week Donna che dovresti conoscere

Rosanna Ryan

Nel nostro report lanciato recentemente, Data on the Runway ‘19: Le Voci che Dominano le Fashion Week, abbiamo eseguito un’analisi dati completa delle quattro principali fashion week donna durante la SS19. Siamo riusciti ad identificare quali brand stanno ottenendo i risultati più efficaci dai lanci delle loro collezioni, quali Voci (influencer, owned media, celebrity, media tradizionali o partner) stanno generando più valore per questi brand, e come strategie differenti (re-branding, cambio di location per la fashion week, campagne a 360 gradi, etc.) hanno influenzato le performance (in meglio o in peggio!).

Il nostro secondo report annuale è più grande e migliore di sempre, non solo grazie al nostro team di Analisti Dati e alle loro analisi globali, ma anche grazie alla partnership con l’azienda di tendenze, WGSN. All’interno delle pagine di questo report sulle settimane della moda, scoprirai gli insight di WGSN sull’attuale stato dell’industria e la loro prospettiva sulle decisioni strategiche dei brand.

Ecco alcuni interessanti spunti tratti dal report per tenerti aggiornato durante questo frenetico mese della moda!

5 Dati sulle Fashion Week Donna che dovresti conoscere

1. Ralph Lauren ha creato più buzz di qualsiasi altro brand

Ralph Lauren ha fatto furore durante la fashion week SS19. L’iconica maison americana ha generato molto più impatto media di ogni altro brand durante le quattro principali settimane della moda (New York, Londra, Milano e Parigi), raggiungendo $38 milioni in MIV [non sai come viene calcolato il nostro algoritmo Media Impact Value™ ? Leggi questo articolo]. L’enorme buzz può essere attribuito alla strategia a 360 gradi di Ralph Lauren per il suo 50imo anniversario: dalla spettacolare sfilata di 100 look all’incredibile cena post sfilata, tutto alla Central Park’s Bethesda Terrace; il brand ha dato spettacolo. Inoltre, è stato principalmente grazie alla Voce influencer che si è creato un impatto mediatico così notevole; gli opinion leader hanno generato quasi metà (46,2%) del MIV totale. Con solo l’1,2%  di placement, anche le celebrity (tra cui Hillary Clinton e Oprah Winfrey) sono riuscite a conquistare un MIV degno di nota (quasi il 7 %).

Ralph Lauren

2. Hedi Slimane ha ottenuto il doppio del Media Impact di Phoebe Philo

Uno degli show più attesi della stagione, senza dubbio, è stato quello di Celine alla Paris Fashion Week. L’ingresso di Hedi Slimane e il completo rebranding del marchio del lusso francese hanno alimentato la conversazione su social e online. Come dichiarato da WGSN nel nostro report Data on the Runway ‘19, “questo ha provocato in tutto il settore una ricerca del ‘nuovo Celine’ ma anche una nostalgia per il lavoro di Phoebe Philo (incluso @OldCeline su Instagram). Il buzz è stato elevato sia in termini di critiche che di lodi e si è trasformato, nel complesso, in risonanza e valore per il brand”, e il MIV lo prova.

Celine ha più che raddoppiato il suo MIV anno su anno, da $3.3M a $8.5M. Nel frattempo, il buzz attorno a Hedi Slimane ha aggiunto fino a $3M in MIV (approssimativamente il doppio di quello di Phoebe Philo per la SS18). Ciò che è  interessante sottolineare è che il MIV di Phoebe Philo è diminuito solo leggermente dall’anno precedente, nonostante non sia più il direttore creativo di Celine.

celine

celine3. Chiara Ferragni ha generato un MIV quasi pari a quello di Versace

Abbiamo già parlato del potere di Chiara Ferragni di generare impatto nell’industria della moda, e sembra che continui a guidare la schiera di influencer e celebrity. I suoi post riguardo Ralph Lauren, Dior, Fendi, Prada, Jacquemus, Jeremy Scott, Saint Laurent, Alberta Ferretti e Versace hanno raggiunto un totale di $18.3 milioni di MIV; quasi come il miglior brand alla Milano Fashion Week, Versace, che ha ricevuto $18.7 milioni di MIV. Il MIV della Ferragni è stato anche più alto di quello di Chanel, che si è classificato terzo a Parigi ($17M), di Fendi e di Dolce & Gabbana a Milano (rispettivamente $15M e $14M), e di Victoria Bechkam che si è classificata prima a Londra ($16M). Ancora più incredibile è stata la capacità della Ferragni di superare una celebrity come Nicki Minaj che ha generato $7M in meno dell’imprenditrice digitale italiana.

top influencer

4. Gli influencer hanno accumulato il 50% dell’impatto media complessivo

Dopo un’attenta osservazione dei dati, si evidenzia una verità incontrovertibile: gli influencer stanno generando il maggior buzz sulle Fashion Week. In termini di numeri di placement, sembrano essere in una lotta agguerrita con i media (i media tradizionali hanno realizzato il 52,4% dei placement totali contro il 44,4% degli influencer). Tuttavia, se parliamo del valore generato, gli influencer sono distanti al 49% mentre i media raccolgono il 32% del MIV totale.

Voci

5. Victoria Beckham ha conquistato la London Fashion Week

Un altro festeggiamento importante durante la SS19 è stato il 10imo anniversario di Victoria Beckham. La ex Spice Girl, oggi imprenditrice nella moda, ha scelto di tornare nel suo paese d’origine per quest’occasione speciale e ha registrato dei risultati incredibili; l’uso del suo account personale per promuovere il proprio brand si è dimostrato efficace visto che gli owned media sono stati la sua voce più grande (quasi il 62% del MIV totale). Tutto questo ha portato Victoria Beckham al primato di show con il maggior impatto alla London Fashion Week!

Dopo aver analizzato in nostri dati, WGSN sottolinea che: “l’uso della sua immagine per rafforzare quella del proprio brand continua a funzionare, e lei riesce ad interagire direttamente con il suo target… La promozione personale ha permesso a Victoria Beckham di ottenere il maggior MIV dagli owned media. I suoi posts hanno prodotto le migliori impression e, perciò, creato il maggior valore.”

victoria beckham

Questi sono solo alcuni dei dati relativi alle Fashion Week che troverai in Data On the Runway ‘19. Se vuoi saperne di più scarica la tua copia gratuita del report.

Scarica qui la tua copia del report!

Rosanna RyanContent & Social Media Manager

Rosanna è autrice di “The Fashion English Bible”, una guida in Inglese per professionisti della moda di lingua spagnola. Ha studiato fashion allo SCAD e lavorato nel settore a New York, Londra e ora Madrid. Attualmente tiene anche corsi agli studenti di fashion design del Centro per il Fashion Design (Politecnico di Madrid).

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