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3 Previsioni sul Futuro dell’Influencer Marketing

Rosanna Ryan

Non è un segreto che oggi l’influencer marketing sia una pratica accettata e standard nel mondo della moda, del lusso e della cosmetica e che sia diventato il fulcro di molte attività marketing realizzate dai brand – che si tratti di incrementare l’awareness raggiungendo nuove audience, veicolare più traffico al sito o aumentare le vendite grazie al product placement. Gli obiettivi che si possono raggiungere lavorando con gli opinion leader sono davvero tanti.

Secondo Joel Backaler, autore di Digital Influence, “negli anni a venire gli influencer diventeranno ancora più importanti nel nostro modo di coinvolgere le target audience. I giorni del ‘marketing dell’interruzione’ basato su pubblicità invasive stanno finendo – le persone vogliono ricevere informazioni da loro pari dei quali si fidano e non da aziende senza volto”. Backaler fa parte di un ampio numero di esperti che crede che l’influencer marketing sia ancora in ascesa. Ma quale sarà il futuro di questa pratica del marketing digitale?

Grazie alle nostre ricerche e ai dati estrapolati dal nostro team di analisti dati, siamo in grado di identificare alcuni trend del settore che saranno alla base del futuro dell’influencer marketing.

3 Previsioni sul Futuro dell’Influencer Marketing

1. Gli Influencer CGI continueranno ad aumentare

Non sono solo le campagne ad essere digital, anche gli stessi influencer lo sono, letteralmente! Gli influencer CGI (Computer Generated Imagery) come Miquela, Bermuda, Blawko e Shudu hanno dimostrato, negli ultimi due anni, di essere degni di nota, ottenendo un certo seguito. La Mega Influencer Miquela oggi vanta 1.5 milioni di follower e, grazie alla sua popolarità in crescita, i suoi creatori (un’azienda di nome Brud che ha creato anche gli influencer CGI Bermuda e Blawko) hanno ottenuto $6M di investimenti nel 2018.

La capacità degli influencer CGI di attrarre e coinvolgere delle vaste audience ha catturato l’attenzione dei brand di moda e lusso, che si è trasformata in collaborazioni a pagamento – esattamente come avviene con gli influencer in carne e ossa. Questo trend in crescita ci ha spinto ad analizzare meglio i dati per capire se questa tipologia di influencer abbia lo stesso potere degli opinion leader reali.

Per calcolare il ROI per i brand di moda e lusso, abbiamo analizzato gli otto migliori Instagram post dedicati alla sfilata FW18/19 di Prada in base al nostro algoritmo di proprietà, il Media Impact Value®(MIV®), e questo è stato il risultato.

Top Instagram Post per Prada (FW18) in base al MIV®

  1. Rita Ora: € 98.345 MIV 
  2. Kaia Gerber: € 57.534 MIV
  3. Liu Wen€ 30.516 MIV
  4. Irene Kim€ 16.522 MIV
  5. Yolanda Hadid: € 15.758 MIV
  6. Pat McGrath€ 14.048 MIV
  7. Lil Miquela: € 13.764 MIV
  8. Caroline Daur: € 12.192 MIV

Guardando la classifica, possiamo notare che, sebbene Miquela non sia stata in grado di generare un MIV pari a quello di celebrity come Rita Ora, Liu Wen o Pat McGrath, l’influencer CGI ha ottenuto più valore media della Mega Influencer Caroline Daur (che è risultata al secondo posto della nostra classifica delle Mega Influencer con il maggior impatto durante la stagione SS19).

Queste sorprendenti performance (unite alla loro capacità di intercettare i Millennials e la Generazione Z) sono il motivo per il quale crediamo che gli influencer CGI continueranno ad attirare l’attenzione di moda e lusso.

2. I Brand cercheranno influencer di nicchia

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Nel nostro report sullo Stato dell’Influencer Marketing 2019, dopo aver interpellato oltre 600 professionisti, abbiamo scoperto che il 46% degli esperti di moda, lusso e cosmetica considera i Micro Influencer l’asset più efficace per raggiungere audience di nicchia e ottenere risultati reali. Mentre lavorare con i Mega e gli All-Star Influencer è ideale se si vuole generare awareness (grazie alla loro capacità di raggiungere grandi audience), i Micro Influencer sono perfetti nel coinvolgere delle community più specifiche. Come raccontato nel nostro articolo “Influencer Engagement. Scegli l’Influencer Giusto per il Tuo Brand”, “a qualsiasi ora condividano i propri contenuti, le loro audience sono pronte ad ascoltare e, dato che le loro community sono più piccole per dimensione, la relazione è più semplice da coltivare. Per questa ragione il tasso di engagement di un micro influencer tende ad essere maggiore rispetto a quello degli altri tipi di influencer.”

Forbes ha anche spiegato che “arruolare un mix di micro-influencer e celebrity influencer può incrementare il ROI di una campagna e diminuire la spesa generale di marketing”. Se a queste informazioni aggiungiamo l’aumento delle agenzie focalizzate sugli influencer di nicchia, siamo sicuri che vedremo crescere il numero di aziende che lavorerà con questi opinion leader.

3. L’Influencer Marketing diventerà in-house

In un articolo pubblicato su Glossy si affermava che “la divisione UK di Benefit Cosmetics ha lanciato un’agenzia influencer in-house per ottimizzare le attività di marketing”. La Senior Publicist Annie Harrison ha spiegato così questa mossa:”Vista l’importanza crescente [dell’influencer marketing], era necessario che rimanessimo un player rilevante nella conversazione e creassimo un hub capace di rifletterne l’importanza sul business”. Siamo sicuri che molte aziende faranno lo stesso.

Un altro fattore chiave che contribuirà a questo trend è l’aumento delle piattaforme di influencer marketing. Prima i professionisti di moda, lusso e cosmetica non avevano altra scelta che affidare queste attività ad agenzie esterne (a causa della mancanza di tempo e di esperienza nel campo) ma oggi, con le soluzioni digitali esistenti, possono facilmente gestire le campagne influencer in-house.

Dall’identificazione degli influencer giusti per il brand alla gestione delle campagne (comunicazioni, contenuti, tariffe, etc.), fino all’estrapolazione di report sulla performance di queste campagne, le soluzioni digitali per la gestione delle campagne influencer sono in grado di semplificare e ottimizzare i processi, aiutando le aziende a standardizzare questa pratica. Non c’è dubbio che vedremo nascere sempre più team dedicati, interni alle aziende!

Se vuoi saperne di più sullo Stato dell’Influencer Marketing e il suo futuro scarica il nostro report.

rapporto influencer marketing

Rosanna RyanContent & Social Media Manager

Rosanna è autrice di “The Fashion English Bible”, una guida in Inglese per professionisti della moda di lingua spagnola. Ha studiato fashion allo SCAD e lavorato nel settore a New York, Londra e ora Madrid. Attualmente tiene anche corsi agli studenti di fashion design del Centro per il Fashion Design (Politecnico di Madrid).

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