Seguici:

Blog
Il caso Barbour: l’arte del raccontare la propria storia

Natalie Yiassoumi

Il mondo dei social media è saturo di contenuti di qualunque tipo ed in constante aumento, per questo i brand stanno optando per un ritorno alle origini per sviluppare le loro strategie social. Nel caso di Barbour, la marca britannica preferita dalla famiglia reale e da celebrities, ciò significa rafforzare la loro identità inglese che costituisce il cuore pulsante della marca. 

La marca, che nella bio sui social si definisce come un ‘brand internazionale che racchiude la pura essenza dello stile britannico’, sfrutta la sua eredità di marca a gestione familiare che fonda le sue radici nella campagna inglese dove è stata fondata, per scrivere storie affascinanti che vengono raccontate tramite immagini, video e contenuti veicolati attraverso le piattaforme sociali.

Sebbene fra i suoi obiettivi principali ci sia quello di espandersi a livello globale e farsi conoscere al di là dei suoi abiti country, le sue tipiche giacche, i maglioni ricamati e gli accessori, Barbour continua a sottolineare la sua anima British come il suo tratto distintivo all’interno dei vari mercati internazionali, per attirare consumatori.

The perfect summer wardrobe for a life imagined on the open road #ForTheFreeSpirited

Et opslag delt af Barbour International (@barbourinternational) den

Veicolare un messaggio onesto e coerente è un fattore chiave per qualunque brand che voglia attrarre consumatori, indipendentemente dall’origine e dal background, e la coerente strategia di content marketing di Barbour gli ha permesso di incrementare il suo raggio d’azione in mercati come quello giapponese, canadese e americano, dove il brand si sta espandendo,

Un esempio concreto? L’ultima campagna del brand, chiamata Barbour Tartan, punta alla promozione della nuova collezione fatta di tessuti scozzesi, ha ispirato un video creato in partnership con la famosa rivista British GQ ambientato in un contesto campestre dove il protagonista maschile indossa una camicia della nuova collezione. Il video è stato pubblicato sulla pagina Instagram del brand e sul profilo Twitter; inoltre, l’account Twitter della marca è stato riempito di link che portano a diversi articoli di blog che offrono consigli per viaggiare ed esplorare la Scozia!

Il travel content è una delle maggiori strategie applicate da Barbour sui social media. Da immagini della magnifica isola scozzese Isle of Skye per risvegliare i giramondo dormienti in ciascun follower, agli album di foto su Facebook che evidenziano i posti migliori da visitare a Bristol, il brand punta a creare uno stile di vita legato al suo prodotto. Sebbene immagini e consigli su viaggi non inconraggino direttamente le vendite, questi sono essenziali per creare opportunità di interazione con i clienti e costruire una relazione di valore.

Un engagement sincero è ciò che Barbour cerca di ottenere anche quando sceglie gli influencer con i quali collaborare, per esempio per la loro serie re per la serie attualmente in atto ‘Barbour’s People’. Invece di optare i blogger o vlogger più seguiti per promuovere il proprio prodotto, Barbour cerca persone il cui look, la cui storia e le cui passioni siano affini ai valori della marca. Alcuni di loro che fanno parte di Barbour’s People non vengono necessariamente definiti come influencer; per esempio, lo scuba diver Evan Gavin, il cui profilo viene seguito dal modesto numero di 469 persone, appare sul feed Instagram del brand indossando la classica giacca Bedale presso Balquhidder, un piccolo villaggio nel sud della Scozia.

Altri membri di Barbour’s People sono il fotografo ed ecologista David Sutherland che possiede 17.2k follower, e Chantal Coady OBE, fondatrice dell’azienda di cioccolato di lusso che ha sede a Londra Rococo Chocolates. Coady è fotografata in un classico gilet Barbour e condivide le sue prime esperienze con i prodotti Barbour e il suo viaggio alla scoperta del suo stile personale in un post dedicato sul sito del brand.

Includendo persone meno note e micro-influencer di varie età e provenienza e creando un immaginario più ‘comune’, Barbour riesce ad emergere dal mare di feed che viene offerto agli utenti, spesso per lo più composti da una ventina di influencer che promuovono immagini perfette, sempre meno credibili agli occhi dei follower.

La serie Barbour’s People invita inoltre i clienti a farne parte, incoraggiando i follower a condividere immagini loro sui social media con l’hashtag dedicato. Il brand utilizza contenuti generati dagli user come fonte complementare al contenuto proprio e punta ad offrire una genuina call to action per comunicare in maniera ancora più forte il messaggio del brand sui canali online.

Vuoi saperne di più sul content marketing? Ti consigliamo di leggere questo nostro articolo!

 

Scritto da Natalie Yiassoumi.
Featured image source: Barbour

Let's talk about it Condividi con noi la tua esperienza e la tua opinione sugli argomenti compilando il modulo qui sotto.

 

Costruisci il lancio di prodotto perfetto Contatta adesso il nostro team
Richiedi una Demo